Rallentamento tedesco, solo temporaneo?

Candriam -

Dalla fine della scorsa estate, l’attività industriale è stata colpita da una serie di shock temporanei.

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L’applicazione di nuove norme ambientali (Worldwide harmonized Light Vehicles Test Procedure), che ha colto di sorpresa i produttori tedeschi, ha generato un calo della produzione di veicoli (-15% tra giugno e agosto 2018). Il livello estremamente basso delle acque del Reno ha ostacolato il trasporto fluviale, determinando significativi ritardi, che hanno impattato sul settore chimico. Infine, la produzione del settore farmaceutico, che aveva registrato un’impennata a inizio 2018, ha registrato una violenta contrazione (per ragioni che le autorità tedesche stanno ancora cercando di chiarire.

Al di là di questi specifici esempi, la contrazione dell’industria tedesca va collocata in un contesto più ampio di rallentamento generale dell’attività industriale globale. L’incremento dei dazi doganali, imposto dagli Stati Uniti, su acciaio e alluminio e successivamente su una serie di prodotti cinesi, ha avuto un effetto immediato sul commercio globale. Il clima di incertezza creato da queste tensioni commerciali ha contribuito ulteriormente al rallentamento dell’attività industriale, in particolare nei paesi asiatici, che costituiscono un importante sbocco per l’export tedesco.

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Nei prossimi mesi, la produzione industriale sarà soggetta a forze opposte: da un lato, la successione degli shock temporanei dovrebbe stimolare la produzione; dall’altro, l’eccesso di scorte in Asia e l’inasprimento del contesto economico in Europa continueranno a far rallentare la crescita del vecchio continente. Le misure di stimolo fiscale in atto nei principali paesi dell’Eurozona dovrebbero, tuttavia, sfociare in una graduale ri-accelerazione dell’attività economica. Alla luce della crescita debole, l’Eurozona – e la Germania in particolare – rimangono vulnerabili a qualsiasi ulteriore shock (grafico 2).

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Malgrado la tregua sancita a Buenos Aires, le tensioni tra Cina e Stati Uniti sono tutt’altro che sopite. In particolare, la minaccia statunitense dei dazi doganali sul settore automotive potrebbe presto riapparire, con effetti che potrebbero ripercuotersi in particolar modo sull’economia tedesca.

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Candriam rallentamento tedesco solo temporaneo

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