FED: cosa è successo e cosa ci aspetta

Esty Dwek -

Come ampiamente previsto – e già prezzato – la Federal Reserve ha tagliato ieri il tasso di interesse di 25 punti base, per la prima volta dal 2008.

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Powell ha indicato come ci sia margine per ulteriori tagli quest’anno come una sorta di assicurazione contro i rischi di ribasso. Tuttavia Powell ha anche sottolineato che la decisione di ieri non è da interpretare come l’inizio di un ciclo completo di alleggerimento quantitativo;

La Fed ha anche annunciato che porrà fine al quantitative tightening, come previsto, anche se oggi, due mesi prima del previsto, ha interrotto la politica di riduzione del proprio bilancio;

I mercati hanno fatto fatica ad adeguarsi al “wording” di Powell tra tagli difensivi e una crescita economica statunitense ancora florida, interpretando i commenti come meno accomodanti del previsto, con l’indice S&P500 in ribasso, i rendimenti a 2 anni statunitensi in crescita e il rafforzamento del dollaro. Anche gli asset degli Emergenti e l’oro hanno sofferto.

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Cosa ci aspetta

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

La decisione era ampiamente in linea con le nostre aspettative e riteniamo che un secondo taglio sia probabile tra settembre e dicembre, poiché l’inflazione rimane contenuta, le incertezze legate alle politiche commerciali persistono, come i rischi relativI a una frenata della crescita. Tuttavia, non pensavamo e non crediamo che l’economia statunitense abbia bisogno di un ciclo completo di alleggerimento.

Riteniamo che il mercato stia già prezzando troppi tagli e adeguerà le aspettative nei prossimi mesi, come abbiamo visto in una certa misura ieri sera. Tuttavia, con una BCE molto dovish che spinge al ribasso i rendimenti del Bund e di altri governativi europei, il rischio di un forte sostegno rimane a nostro avviso relativamente limitato.

Avendo citato i rischi di ribasso, la Fed continuerà probabilmente a seguire gli indicatori dell’inflazione core, gli sviluppi sulle politiche commerciali e la crescita in altre aree come l’UE, in rallentamento nel secondo trimestre.

Le conseguenze per gli investimenti

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Con il mercato che prezza più tagli di quanto a nostro avviso la FED farà, è probabile che nei prossimi mesi assisteremo a qualche aggiustamento dei mercati obbligazionari. Riteniamo tuttavia relativamente improbabile un forte sostegno dei rendimenti. Manteniamo quindi una certa esposizione core come forma di protezione in portafoglio, ma continuiamo comunque a preferire, nel complesso, duration più brevi.

Manteniamo la nostra view costruttiva sui mercati azionari, anche se riteniamo che per assistere a una nuova fase di crescita sarà necessario un discreto incremento degli utili. Nonostante ciò, ci aspettiamo volatilità relativamente al commercio, ai dati sull’inflazione, a Brexit e altro ancora

Conserviamo la nostra esposizione agli asset di rischio, continuando a credere sia ancora troppo presto per eliminare la dose di rischio, ma troppo tardi per diventare eccessivamente aggressivi.


Esty Dwek – Head of Global Market Strategy Dynamic Solutions – Natixis Investment Managers

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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