Tasse ai massimi storici nei Paesi OCSE. Dati 2024: il prelievo era cresciuto al 34,1% del PIL

Le entrate fiscali tornano a crescere nei Paesi OCSE e raggiungono il livello più alto mai registrato. È uno dei dati chiave che emergono dall’ultima edizione di Revenue Statistics, la pubblicazione annuale dell’OCSE che analizza in modo comparabile le entrate tributarie dei Paesi avanzati dal 1965 a oggi.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Secondo il rapporto appena pubblicato, nel 2024 il rapporto medio tasse/PIL nei 38 Paesi OCSE è salito al 34,1%, con un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Si tratta del primo incremento annuale dal 2021 e di un nuovo massimo storico, in un contesto segnato da forti pressioni sulla spesa pubblica, sia di breve sia di lungo periodo.

Perché le tasse aumentano

L’OCSE collega l’aumento del prelievo fiscale a una combinazione di fattori strutturali e contingenti. Da un lato, molti governi hanno dovuto far fronte a costi crescenti legati a sanità, pensioni, transizione climatica e difesa; dall’altro, l’attenuarsi dell’inflazione ha ridotto il contributo automatico delle entrate nominali, spingendo diversi Paesi ad adottare misure esplicite di aumento del gettito.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Il rapporto sottolinea come nel 2024 diversi Stati abbiano rivisto aliquote, ampliato basi imponibili o ridotto agevolazioni fiscali, nel tentativo di rafforzare la sostenibilità dei conti pubblici.

Come l’OCSE definisce e misura le tasse

Uno degli elementi centrali della pubblicazione è il quadro concettuale comune utilizzato per definire cosa debba essere considerato “tassa”. Per l’OCSE, rientrano tra le entrate fiscali tutti i pagamenti obbligatori e non corrispettivi versati alle amministrazioni pubbliche o a enti sovranazionali.

Le imposte sono classificate in base alla loro base imponibile:

  • redditi, profitti e plusvalenze;

  • contributi sul lavoro (payroll);

  • patrimonio;

  • beni e servizi;

  • altre imposte.

Anche i contributi obbligatori alla sicurezza sociale versati allo Stato sono inclusi nel perimetro fiscale. Le entrate vengono inoltre analizzate per livello di governo: centrale, regionale, locale e fondi di sicurezza sociale.

Focus speciale: l’imposta sul reddito delle persone fisiche

L’edizione 2025 di Revenue Statistics include un approfondimento specifico sulla scomposizione del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nei Paesi OCSE. L’obiettivo è distinguere meglio le diverse componenti del prelievo, dalle aliquote legali alla progressività, alle detrazioni e aicrediti d’imposta, per comprendere come i sistemi fiscali redistribuiscano il carico tra contribuenti.

Secondo l’OCSE, questa analisi è sempre più rilevante in un contesto di crescenti disuguaglianze, dove il ruolo dell’imposizione diretta diventa cruciale per l’equità fiscale e la coesione sociale.

Un dato che pesa sul dibattito politico

Il nuovo massimo storico del rapporto tasse/PIL non indica necessariamente un aumento generalizzato delle aliquote, ma riflette un rafforzamento strutturale del ruolo dello Stato nell’economia. Come sottolinea l’OCSE, i dati sulle entrate fiscali sono ormai uno strumento essenziale non solo per l’analisi macroeconomica, ma anche per il confronto tra modelli di welfare e politiche pubbliche.

In un’epoca di vincoli fiscali stringenti e bisogni pubblici crescenti, la fotografia scattata da Revenue Statistics mostra con chiarezza una tendenza: nei Paesi OCSE, il fisco resta più che mai al centro delle scelte economiche e politiche.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 domani in Consiglio dei ministri: cosa può cambiare per le pensioni, da Quota 100 a 64 anni alla tredicesima detassata
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#3
FINANZA
Bonus casa 2027, senza proroga la detrazione scende dal 50% al 36%: cosa conviene fare entro il 31 dicembre
di Caterina Chiarelli • 23 ott
#4
MERCATI
Asta BOT del 28 ottobre, il Tesoro offre 4,5 miliardi: come prenotarli entro domani e quanto possono rendere
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#5
NEWS
Manovra 2027, il Governo valuta il forfettario a 100mila euro. Che cosa cambia per partite iva e lavoratori
di Carolina Bergamaschi • 22 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica