Scosse sui mercati, quali le prospettive per gli emergenti?

-

Dopo diverse settimane di ripresa, i mercati azionari sono crollati la settimana scorsa, spinti al ribasso dai timori su una nuova ondata di casi di coronavirus e da una Fed pessimistica. L’Europa è stata l’area più colpita e ha perso quasi l’8%, mentre l’S&P500 ha visto un calo del 5% circa.

Si tratta di movimenti ampi, ma è necessario osservarli nel contesto di una ripresa straordinariamente brusca, che ha visto i mercati azionari globali salire di oltre il 10% in alcuni casi, in un solo mese. Nei mercati emergenti i movimenti sono stati più contenuti, con una perdita dell’1,5% nell’arco della settimana, anche se riteniamo che ciò sia legato soprattutto al fatto che tali Paesi siano in ritardo sul rally delle ultime settimane.

Il messaggio della Fed di settimana scorsa ha rappresentato un catalizzatore importante: Jerome Powell ha raffigurato un quadro pessimistico, delineando un lungo percorso per la ripresa. Powell ha anche dichiarato che la Banca Centrale Usa non sta ancora minimamente pensando di alzare i tassi, nonostante il rimbalzo dei mercati e il rinnovato slancio dei dati economici.

Nell’obbligazionario emergente, i mercati in valuta locale hanno sottoperformato, ritracciando parte del rally che li ha interessati di recente, con i mercati del forex che si sono indeboliti in linea con un contesto di minore propensione al rischio nei mercati. Il credito in valuta forte ha performato meglio, grazie al rally di 20 pb nei Treasury Usa: in questo ambito i rendimenti totali sono saliti di 50 pb circa, anche se gli spread si sono ampliati di 10-20 pb, complice la sottoperformance dell’high yield.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Guardando avanti

A nostro avviso sono tre i temi chiave su cui i mercati si stanno focalizzando al momento:

  • Le tempistiche della seconda ondata di contagi nelle economie che stanno allentando i lockdown e della prima ondata di casi nei Paesi in cui i lockdown non sono molto stringenti, soprattutto in alcune parti dell’America Latina.

Ci sembra chiaro che i costi economici dei lockdown stiano pesando maggiormente sul contesto politico e che la capacità degli ospedali sia stata gestita meglio del previsto. Riteniamo quindi che le misure di contenimento saranno molto più localizzate, permettendo il contenimento ove necessario, ma con costi economici inferiori. Questa tesi reggerà finché la capacità degli ospedali lo permetterà, tuttavia il rischio è che gli ospedali saranno sopraffatti. In questo caso le misure di lockdown torneranno a essere draconiane.

  • La velocità di ripresa dei dati economici, soprattutto negli Usa e in Cina rispetto al resto del mondo e 3. l’ampiezza delle politiche accomodanti delle varie banche centrali, con focus soprattutto su Fed e Bce.

Riteniamo che i punti 2 e 3 siano interconnessi, dato che è ragionevole aspettarsi che le banche centrali aumenteranno le politiche accomodanti se i dati dovessero peggiorare ulteriormente, nonostante le misure senza precedenti già adottate. A nostro avviso, la domanda chiave è cosa faranno le banche centrali se i dati dovessero migliorare improvvisamente. Pensiamo che la risposta risieda nei recenti commenti della Fed, secondo cui la Banca Centrale “non sta neanche pensando di alzare i tassi”, sottintendendo di star considerando un qualche tipo di controllo della curva dei rendimenti per i prossimi mesi. Il punto di incontro è che le politiche resteranno accomodanti, anche se avremo sorprese al rialzo e le prospettive di medio termine per il rischio sono quindi positive.

Per gli emergenti, riteniamo che il supporto fornito dalla Fed “colomba” e dalla ripresa in Cina abbia compensato la confusa risposta al virus in America Latina. Con i mercati del Forex non più convenienti come un tempo, riteniamo che i guadagni in questo segmento dipenderanno più dalla debolezza del dollaro e dall’emergere di sopravvalutazioni a livello strutturale – sviluppi difficili da prevedere in questa fase. Di conseguenza restiamo dell’idea che il credito emergente in valuta forte e i mercati emergenti locali rappresentino il modo preferibile ora per andare lunghi sul rischio nell’obbligazionario emergente, mentre sul forex pensiamo sia meglio investire tramite trade di relative value piuttosto che adottare un forte bias direzionale.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
MERCATI
Asta BOT del 9 ottobre, il Tesoro offre 8 miliardi a 12 mesi: rendimenti e come sottoscrivere
di Caterina Chiarelli • 7 ott
#2
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni chiudono le liste il 13 ottobre: quando arrivano i 500 euro e chi ne ha diritto
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#3
NEWS
Stufe e camini, nuove regole dal 15 ottobre in Lombardia. I nuovi requisiti
di Carolina Bergamaschi • 7 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, il 16 ottobre l’Istat diffonde il dato che conta per gli aumenti: cosa può cambiare dopo il 4,2%
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#5
MERCATI
Unipol, aumento di capitale da 2,5 miliardi: nuove azioni a 20,56 euro e diritti dal 12 ottobre, cosa devono fare gli azionisti
di Caterina Chiarelli • 9 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts