Trading online, donne ancora minoranza ma sempre più abili

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Luogo comune vuole che il mondo del trading e della finanza sia prevalentemente frequentato da uomini. Uno studio recente restituisce però un quadro differente, che vede le donne in crescita, con doti spesso assenti nei colleghi maschi. Questo è quanto emerge da un’analisi pubblicata dagli analisti di InvestinGoal, in occasione della Festa della Donna.

Già nel 2018, infatti, la ricerca “The Modern Trader” rivelava che il 19% dei trader online mondiali erano donne. Nel solo Regno Unito, le donne costituivano il 12,5% dei trader, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. I dati degli ultimi dieci anni mostrano una tendenza simile. Nel 2015, il broker online City Index completava ancora uno studio evidenziando che il 46% in più di donne aveva aperto conti di trading con l’azienda nel primo trimestre. Inoltre, dal 2001 il numero di trader donne che aprono conti è aumentato annualmente dell’1,434%.

Psicologi e analisti di mercato poi hanno peraltro notato come le differenze psicologiche naturali delle donne si svelino vantaggiose all’interno del settore. A riguardo, studi dimostrano come risultino più avverse al rischio dei colleghi uomini e come abbiano una migliore gestione del rischio, capace di tradursi in sessioni di trading precise, frutto di ricerche sui mercati e in forza di negoziazioni capaci di ridurre le probabilità di perdita. Se dunque lo stereotipo comune tende a descrivere le donne come più votate alle emozioni, in realtà la migliore gestione del rischio e l’autodisciplina le portano nel mondo reale ad attuare investimenti maggiormente calcolati, con una maggiore capacità di gestione di fallimenti e perdite.

A riguardo InvestinGoal ha sentito sul tema alcune delle più importanti trader a livello mondiale.

Per Karen Foo, trader di Singapore, “le trader donne sono spesso più conservatrici e non corrono rischi eccessivi. Certo, non sto facendo generalizzazioni poiché ognuno è diverso. I trader maschi tendono a correre più rischi: ci sono pro e contro di entrambe le parti”.

Sharon Connolly, da Sydney, sostiene dal canto suo che “le donne tengono più a lungo i titoli a bassa performance. Questo può essere ottimale in quanto dà loro la possibilità di rialzarsi, ma anche tenere troppo a lungo e rifiutarsi di vendere per motivi sentimentali può essere un problema. Gli uomini tendono più a “dare in escandescenza”. Ciò significa che acquistano senza le dovute considerazioni e vendono troppo rapidamente. Tuttavia, questa è una generalizzazione enorme”.

Secondo la slovena Neza Molk, invece, “alcune persone dicono che le donne sono più pazienti degli uomini e questo è considerato un vantaggio, ma non credo ci siano davvero grandi differenze. Secondo me, le abilità e la strategia dipendono maggiormente dalla conoscenza, dagli obiettivi e dalla personalità di un individuo”.

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