Sondaggio Gimme5: il risparmio è la prima vittima dell’inflazione, ma la finanza smart può offrire un supporto decisivo

-

Oltre ad essere stata la protagonista indiscussa delle prime pagine dei giornali, nel 2023 l’inflazione ha giocato un ruolo decisivo nelle scelte di spesa e risparmio degli italiani. Secondo un sondaggio anonimo condotto su un campione rappresentativo di clienti di Gimme5 – la soluzione digitale che permette di accantonare piccole somme attraverso smartphone e investirle in fondi comuni – l’aumento dei prezzi si conferma al primo posto tra i fattori che ostacolano il risparmio individuale (50,8%), seguito dalle emergenze finanziarie impreviste (34,1%), dall’assenza di disponibilità economiche (31,4%), dal mancato controllo delle spese (21,3%) e, infine, dagli acquisti d’impulso (16,3%).

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Nonostante la stragrande maggioranza degli intervistati (79%) consideri il risparmio fondamentale, la percentuale di chi riesce effettivamente a risparmiare con costanza non è alta (54%). A fare più fatica sono i GenZ (42%) le donne (32%), le più penalizzate da gender gap e discontinuità lavorativa. Il 46% del campione risparmia solo saltuariamente: il 26% se necessario, il 20% raramente o mai.

Del resto, la maggioranza del campione (70%) dichiara di spendere in modo moderato, mentre solo il 23% si ritiene parsimonioso: insieme ai Late Millennials, le donne si confermano le più attente, con un 24% di “parsimoniose” rispetto al 21% degli uomini; all’estremo opposto i GenZ (8% di parsimoniosi) sono i più inclini a spendere, forse perché meno gravati da obblighi familiari o con stipendi più risicati. Generi alimentari (56,6%) e abitazione (48,4%) sono ai primi posti tra le voci di spesa delle famiglie italiane, seguiti solo con largo stacco da svago (20,5%), trasporti (15,5%), shopping (13,6%) e spese dedicate alla famiglia (9,7%).

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Analizzando le modalità di gestione di entrate e uscite, si nota come la scarsa educazione finanziaria causi inefficienze in termini di finanza personale: oltre la metà degli intervistati non adotta ancora un budget mensile (51,4%) e impiega meno di 30 minuti a settimana per monitorare le spese (55%), attraverso funzioni dedicate sul conto corrente (42,6%), fogli di calcolo (28,7%), app ad hoc (22,5%) o, addirittura, carta e penna (6,2%). Da notare come, all’alba del 2024, la finanza personale resti ancora un tabù, da affrontare solo tra le mura domestiche (per il 65% degli intervistati) o con il partner (28%). Sul lavoro o con gli amici se ne parla poco (rispettivamente nel 36% e 31,9% dei casi) e ancor meno a scuola (2,3%). Nonostante questo, il 59% del campione afferma di avere buone conoscenze legate a tecniche di risparmio e il 33% addirittura ottime, risparmiando non appena riceve lo stipendio (38,4%) o con regolarità ogni settimana (30,6%).

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Gran parte del campione intervistato accantona in modo intelligente: il 51% utilizza in modo sistematico strumenti smart come il salvadanaio digitale di Gimme5, il 18% un conto dedicato, separato da quello riservato alle spese. Per il 40% il salvadanaio smart si è rivelato fondamentale per la gestione del denaro nell’ultimo anno: in particolare, il 37% ammette che la “funzione obiettivo”, che consente di impostare da 1 a 5 obiettivi di risparmio per ogni utente, è stata determinante per accantonare una quota delle proprie entrate, mentre gli automatismi di risparmio hanno agevolato il 42% degli intervistati. Resta, ad ogni modo, una fetta (30,6%) che risparmia solo a fine mese, con il rischio di non avanzare nulla dopo aver sostenuto le spese e c’è ancora chi utilizza per il risparmio lo stesso conto destinato alle spese (25%) o, addirittura, un salvadanaio tradizionale (6%), ma il sondaggio conferma quanto gli strumenti smart di finanza personale possano offrire un importante supporto alla gestione delle spese e alla sistematicità del risparmio, oltre che all’educazione finanziaria.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch