GAM: Materie prime per diversificazione e copertura contro inflazione

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Le commodity come asset class hanno dimostrato una correlazione tra bassa e negativa con le azioni e le obbligazioni in molteplici cicli economici. Negli ultimi anni i mercati sono stati veramente condizionati dal forte aumento dei prezzi e dall’inflazione persistente che è in grado di erodere il valore dei portafogli. Le materie prime tipicamente salgono quando l’inflazione sta accelerando. Per questo possono offrire una preziosa copertura contro l’inflazione. Lo abbiamo visto anche di recente. Per esempio, nel 2020 dopo la pandemia abbiamo assistito, tra l’altro, all’interruzione delle catene di distribuzione e all’invasione della Russia in Ucraina. Le materie prime, grazie al loro ruolo di diversificazione e copertura contro l’inflazione, hanno generato un buon rendimento nel periodo.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

A nostro giudizio, le materie prime sono un’asset class ancora interessante per quanto concerne il potenziale di rendimento, sia nel breve che nel lungo periodo. Nel breve termine, riteniamo che lo sviluppo di certe tematiche possa persistere anche in futuro. Tra queste, le dinamiche geopolitiche, la Cina e, in un orizzonte sia a lungo che a breve termine, i temi correlati al clima. Per esempio, i conflitti regionali in Medio Oriente e nell’Est Europa hanno indubbiamente contribuito a importanti cambiamenti a livello dei prezzi di alcune commodity. Basti pensare al greggio, al gas naturale e al frumento. Dobbiamo inoltre considerare la riapertura della Cina che è cominciata praticamente all’inizio del 2023. Essendo la seconda economia al mondo, è estremamente importante per la domanda di materie prime. Un altro fattore sempre più rilevante riguarda le problematiche correlate al clima e il loro possibile impatto sull’offerta di alcune commodity. Pensiamo al cacao. Recentemente i prezzi sono saliti alle stelle a causa dei cattivi raccolti in Africa.

Da un punto di vista più strutturale, e in un orizzonte di più lungo periodo, ci sono alcuni temi importanti che si stanno delineando nel mercato delle materie prime. Il primo è il percorso per l’azzeramento delle emissioni nette. Paesi e aziende si sono impegnati a contribuire a un’economia globale net zero. Per questo, non solo occorre ridurre le emissioni di energia, ma bisogna anche sfruttare l’aumento della domanda di metalli per la transizione energetica, tra cui i metalli industriali come litio, nichel, alluminio, rame. Un altro tema, sia nel breve che nel lungo periodo, è l’aumento della domanda correlato alla ripresa globale: si tornerà a spendere per le infrastrutture e a fare qualche passo avanti verso la crescita. Ma basta guardare alle dinamiche che si stanno manifestando oggi per evidenziare il potenziale di diversificazione delle materie prime ai fini della costruzione del portafoglio, in una fase in cui le azioni hanno toccato i massimi storici mentre il futuro andamento delle obbligazioni e di altri strumenti a reddito fisso appare alquanto incerto.

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