DWS: l’indice Bloomberg delle materie prime appare debole

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Il Bloomberg Commodity Index (BCOM) ha perso circa il 27% dai suoi massimi pluriennali del giugno 2022, nonostante abbia recuperato un po’ dai minimi del febbraio di quest’anno, quando era ancora più in rosso. A prima vista questo dato sembra sorprendente: alcuni componenti chiave dell’indice hanno registrato performance positive o, per lo meno, hanno tenuto il passo. L’oro, che ha un peso elevato nel BCOM (quasi il 17% dell’indice), è stato protagonista di un aumento di circa il 30% da giugno 2022. Analogamente, il greggio (sia WTI che Brent) ha registrato una performance migliore rispetto all’indice nel suo complesso, sebbene anch’esso sia in calo rispetto ai massimi precedenti.

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Tuttavia, ci sono materie prime che hanno registrato performance estremamente negative, contribuendo in ultima analisi al significativo calo complessivo del BCOM. Un esempio significativo è rappresentato dai cereali. Il sottoindice dei cereali è sceso di circa il 40% rispetto a giugno 2022. Questo drastico calo rappresenta una brusca inversione di tendenza rispetto al 2022, quando i prezzi di mais, grano e soia si sono impennati in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, uno dei principali esportatori di cereali al mondo. In quel periodo i prezzi del grano hanno raggiunto il livello più alto da quando l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha iniziato a registrarli nel 1990.

Questo, tuttavia, ha incoraggiato i coltivatori di cereali ad ampliare la superficie coltivata e, grazie al clima favorevole, il mercato è ora inondato. Il Brasile, ad esempio, ha avuto un raccolto abbondante di mais e soia lo scorso anno e la Russia ha esportato una quantità record di grano nel 2023. L’Ucraina, nel frattempo, è riuscita a spedire la maggior parte del proprio raccolto nonostante il blocco dei porti del Mar Nero da parte della Russia.

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Secondo i calcoli di Bloomberg, i cereali sono più volatili di altre materie prime. Si tratta del settore più elastico dal punto di vista dei prezzi e attualmente il calo dei prezzi sembra essere in fase di accelerazione.

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Il nostro grafico della settimana mostra l’andamento del Bloomberg Grains Subindex, che spesso guida l’indice delle materie prime BCOM. Se questa relazione continua a mantenersi, suggerisce che potrebbe esserci un ulteriore potenziale di ribasso per l’ampio indice delle materie prime. E il posizionamento speculativo, come riportato settimanalmente dalla Commodity Futures Trading Commission statunitense, suggerisce che gli operatori di mercato prevedono un ulteriore calo dei prezzi del grano.

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