Maggiore presenza femminile nei ruoli dirigenziali nelle aziende con CEO donna

-

Secondo una ricerca della Libera Università di Bolzano e della Stockholm School of Economics recentemente pubblicata, le aziende italiane guidate da amministratrici delegate hanno mediamente più donne nei ruoli apicali rispetto a quelle guidate da uomini. Tale relazione si indebolisce se l’amministratore delegato non dispone di sufficiente potere decisionale o se lavora per un’impresa familiare.

“Anche se non possiamo dimostrare la causalità, i nostri risultati suggeriscono che le donne CEO potrebbero essere più inclini dei loro colleghi maschi a portare altre donne a ricoprire ruoli dirigenziali di alto livello”, afferma Marco Mismetti, docente della House of Innovation della Stockholm School of Economics e uno dei due autori dello studio. “Una spiegazione plausibile potrebbe essere che le persone tendono ad assumere persone simili a loro o che la presenza di un CEO donna incoraggi altre donne a perseguire ruoli di leader, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere la validità di tali meccanismi”.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti tramite un questionario amministrato ai CEO di 153 aziende italiane, di cui 17 guidate da una donna, dato che in gran parte riflette l’attuale disparità di genere nelle aziende italiane. I risultati, presentati in un articolo pubblicato sul Journal of Business Research, mostrano come la percentuale di donne nel top management team (TMT) sia in media del 21% più alta nelle aziende con guidate da un CEO donna. I ricercatori fanno notare che lo studio non dimostra che le donne assumano più manager donne, ma solo che esiste un legame tra la presenza di un CEO donna e una maggiore proporzione di donne nel top management.

Maggiore diversità di genere grazie a un maggiore potere decisionale

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Per comprendere le condizioni che possono influenzare questa relazione, gli autori hanno esaminato una serie di variabili, tra cui l’autonomia decisionale del CEO e se l’azienda fosse a conduzione familiare o meno. Gli autori hanno scoperto che il consiglio di amministrazione deve delegare almeno il 58% delle decisioni strategiche al CEO donna per avere un effetto positivo sulla quota di donne nel top management. Al di sotto di tale soglia, l’associazione non è più statisticamente significativa. I ricercatori hanno misurato l’autorità decisionale chiedendo chi, all’interno dell’azienda, prende le decisioni strategiche chiave e calcolando la percentuale di tali decisioni che il CEO controlla o può delegare. I risultati evidenziano anche una sfida particolare per le imprese familiari, rappresentate da 79 aziende nel campione e definite come aziende in cui i membri di una o più famiglie possiedono almeno il 50% del capitale. Nelle imprese familiari la presenza di un CEO donna non è legata a un maggior numero di donne nel team dirigenziale, anche quando il CEO ha alti livelli di autorità decisionale.

“Questi risultati suggeriscono che non è sufficiente che una donna venga designata amministratrice delegata”, afferma Paola Rovelli, professoressa associata alla Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano. “Ciò che fa davvero la differenza è se ha l’autorità per formare il top management e assumere decisioni strategiche. Le aziende familiari sembrano rappresentare una sfida particolare per le donne e potrebbero aver bisogno di sostegno nel riconoscere l’influenza delle dinamiche familiari sulle nomine alla leadership’.

Le aziende oggetto dell’indagine hanno almeno 20 dipendenti e sono attive nel settore manifatturiero o dei servizi. Lo studio ha incluso solo aziende italiane, il che significa che i risultati potrebbero non essere applicabili ad aziende di altri paesi con altre culture.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027, pensione a 64 anni per tutti e tredicesima detassata ai pensionati: cosa chiedono i partiti e cosa può cambiare
di Caterina Chiarelli • 12 ott
#2
NEWS
Assegno unico Inps, quando arrivano i pagamenti a ottobre. L’importo varia da 58,3 a 203,8 euro
di Carolina Bergamaschi • 14 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Pensione anticipata, nuova circolare dell’Inps per l’anzianità contributiva. Cambiano i criteri
di Carolina Bergamaschi • 15 ott
#4
FINANZA
Tredicesima detassata, la misura perde quota verso la manovra: quanto varrebbe davvero in busta paga
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#5
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 rinviata, il taglio Irpef fino a 1.000 euro è in bilico: cosa cambia per stipendi e pensioni
di Caterina Chiarelli • 14 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch