CRIF | Credito alle imprese: crescono gli importi erogati (+8,6%) nel I trimestre 2025

Davide Paolicchi Corporate Communication – Client Advisor -

I primi tre mesi del 2025 confermano la traiettoria di progressiva riduzione del costo del debito da parte della BCE, favorita da un contesto inflazionistico sotto controllo. Questo ha permesso un andamento stabile del credito erogato alle imprese in termini di numero di finanziamenti (+0,02%) rispetto al pari periodo dell’anno precedente, accompagnato allo stesso tempo da una crescita superiore all’8% in termini di importi erogati. Questa fotografia emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle Imprese realizzato da CRIF.

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Per quanto riguarda le Società di Capitali, si evidenzia una contenuta crescita del numero di finanziamenti erogati (+0,8%), in lieve controtendenza rispetto alla fotografia complessiva, confermando però anche per tale tipologia il trend di crescita degli importi osservato sul totale delle imprese italiane (+8,6%).

Il dato complessivo nazionale dei finanziamenti erogati, sostanzialmente stabile, ha risentito del lieve calo del numero di contratti erogati a Ditte e Società di Persone (-1%). Coerente invece con le Società di Capitali, il comportamento delle Ditte e Società di Persone rilevato sugli importi erogati (+8,5%).

“Il primo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da migliori condizioni di accesso al credito rispetto all’anno precedente, come testimonia la crescita degli importi erogati alle imprese italiane. Le prospettive per il corso dell’anno sono attese in continuità con quanto già visto nei primi tre mesi, sebbene queste risultino esposte a un contesto globale ancora incerto. In particolar modo, le tensioni commerciali e geopolitiche che stanno caratterizzando i mercati internazionali potrebbero determinare un rallentamento della crescita attesa. Nonostante il recente accordo fra l’amministrazione Trump e l’Unione Europea in termini di dazi favorisca una minore incertezza a livello internazionale, i mercati restano turbolenti. In questo contesto si pone la recente decisione della BCE in termini di stabilizzazione dei tassi di interesse, nonostante livelli di inflazione al momento sotto controllo”, commenta Luca D’Amico, CEO di CRIF Ratings.

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L’analisi per settori: focus sulle Società di Capitali

Le Costruzioni, dopo un triennio di forte crescita, nel 2024 hanno registrato segnali di forte rallentamento, in particolar modo in relazione agli interventi di manutenzione straordinaria del comparto residenziale a causa del venire meno dei sistemi di incentivazioni. Il primo trimestre del 2025 conferma per questo settore quanto già visto nel corso dell’anno precedente per quanto riguarda le difficoltà relative al comparto residenziale, solo in parte compensate dalla crescita degli investimenti in opere pubbliche finanziate attraverso il PNRR. Per quanto riguarda il credito alle imprese del settore, ciò si è tradotto in un calo degli importi erogati del -12,1%, in netta controtendenza rispetto all’evidenza complessiva nazionale.

Lo stesso scenario ha interessato, e continua a interessare, anche il settore dell’Impiantistica che, come le Costruzioni, presenta nei primi mesi del 2025 un trend degli importi erogati opposto rispetto al totale delle Società di Capitali, sebbene con un calo di minore intensità (-2,5%).

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Altro settore in controtendenza rispetto al totale delle Società di Capitali per quanto riguarda le erogazioni, è il Tessile e Abbigliamento che, nel primo trimestre dell’anno, ha registrato una flessione di circa il -15% degli importi erogati rispetto al pari periodo dell’anno precedente. Ciò a conferma di un settore che continua a mostrarsi complessivamente fragile anche a inizio del 2025, con una domanda che stenta a mostrare segni di ripresa, principalmente per quanto riguarda i mercati internazionali, da sempre trainanti l’intero comparto.

Contrariamente ai settori precedentemente analizzati, il comparto della Meccanica, inclusivo anche della Meccanica Strumentale, nei primi mesi dell’anno ha registrato una crescita degli importi erogati superiori al dato complessivo delle Società di Capitali (+11,7% vs +8,6%), che potrebbe essere stata positivamente influenzata dalle migliori condizioni di accesso al credito rispetto a inizio 2024. Inoltre, tale evidenza si inserisce in un contesto di mercato ancora sfidante per gli operatori di settore. In particolare, in considerazione della forte esposizione delle imprese italiane della Meccanica ai mercati internazionali, pesano sulle prospettive di crescita del comparto le politiche protezionistiche in termini di scambi commerciali, che potrebbero impattare sull’export italiano.

 

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