Terremoti in Sicilia e Tirreno meridionale, nuove scosse fino a magnitudo 3,6

La notizia in sintesi
- Circa sette scosse nel Tirreno meridionale tra l’1:17 e le 7:15 di oggi, con magnitudo comprese tra 2.1 e 3.6.
- Oltre cento terremoti registrati nella zona dopo il sisma di magnitudo 5.5 del 23 ottobre.
- A Palermo e Licata evacuazioni precauzionali durante il terremoto più forte, avvertito anche nell’Agrigentino.
- L’allerta maremoto inizialmente diramata per la costa occidentale siciliana è successivamente rientrata.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Circa sette scosse di terremoto sono state registrate nel Tirreno meridionale, al largo della Sicilia, tra l’1:17 e le 7:15 di oggi. Le magnitudo sono comprese tra 2.1 e 3.6. L’ultimo evento della serie ha avuto magnitudo 3 e una profondità di 10 chilometri. I nuovi terremoti si aggiungono agli oltre cento rilevati nella zona dopo il sisma di magnitudo 5.5 del 23 ottobre, avvertito lungo la fascia tirrenica senza causare danni.
L’attività sismica è stata registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La successione degli eventi comprende sia le scosse delle ultime ore sia quelle segnalate nelle giornate precedenti. Il terremoto del 23 ottobre rimane il più forte tra quelli riportati: nella stessa giornata si era verificato anche un evento di magnitudo 5.0, accompagnato da numerose scosse superiori a magnitudo 3.
Le evacuazioni a Palermo e l’allerta poi rientrata
A Palermo, in occasione del terremoto più forte, scuole e uffici pubblici erano stati evacuati per precauzione. L’uscita dagli edifici si era svolta tra momenti di confusione e preoccupazione dei cittadini, che avevano avvertito distintamente il movimento. Le evacuazioni avevano quindi interessato luoghi di studio e di lavoro, pur in assenza di danni segnalati per quel sisma.
La Protezione Civile Regionale aveva inizialmente diramato un’allerta maremoto per l’intera costa occidentale della Sicilia. L’allarme era poi rientrato. L’avviso e la successiva cessazione riguardano l’episodio del terremoto più intenso, durante il quale erano state adottate anche le misure precauzionali negli edifici pubblici del capoluogo. Le nuove scosse in mare si inseriscono nella sequenza proseguita dopo quell’evento.
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Il terremoto avvertito anche a Licata
Gli effetti del sisma più forte erano stati percepiti anche nell’Agrigentino. A Licata erano stati evacuati numerosi licei e diversi cittadini avevano avvertito la scossa. La percezione del terremoto non si era dunque limitata a Palermo e alla fascia tirrenica: tra le testimonianze c’è quella di una residente che, al momento del movimento, si trovava all’interno di una banca.
Nella stessa città, le evacuazioni scolastiche avevano coinvolto molti licei: un altro degli episodi di allontanamento precauzionale dagli edifici segnalati in occasione del terremoto, oltre a quelli avvenuti nel capoluogo siciliano.
Le scosse di mercoledì e giovedì
Giovedì mattina erano state registrate altre quattro scosse. La più intensa aveva raggiunto magnitudo 3.1 alle 9:41. A Palermo il movimento era stato percepito in alcuni casi dai residenti ai piani più alti. Anche mercoledì l’Ingv aveva rilevato diversi eventi: tra questi, una scossa delle 7:23 con magnitudo indicata tra 3.1 e 3.6.
Il quadro riunisce quindi eventi distribuiti su più giornate, con nuove rilevazioni anche nella fascia notturna e nella prima mattina. Il totale registrato nell’area dopo il 23 ottobre supera il centinaio di scosse. Nell’ultima serie descritta, l’evento delle 7:15, di magnitudo 3, chiude la successione di circa sette terremoti iniziata all’1:17.
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