Esenzione permanente dal bollo auto dal 2027, chi ne ha diritto. I requisiti

La notizia in sintesi
- Giorgia Meloni annuncia l’esenzione strutturale dal bollo per auto fino a 80 kW, moto e ciclomotori.
- La platea resta quella dell’intervento di settembre: circa il 70% dei veicoli in circolazione.
- La misura richiede circa 2,2 miliardi di euro annui per compensare le Regioni.
- L’estensione alle auto più potenti potrebbe essere discussa durante l’iter parlamentare della legge di Bilancio.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Bollo auto, Meloni annuncia l’esenzione strutturale nella Manovra
Giorgia Meloni ha annunciato che l’esenzione dal bollo auto diventerà strutturale attraverso la legge di Bilancio, mantenendo la platea prevista dall’intervento introdotto a settembre. Nella conferenza stampa successiva all’approvazione della Manovra in Consiglio dei ministri, la presidente del Consiglio ha confermato lo stop al pagamento per automobili fino a 80 kW, moto e ciclomotori. L’obiettivo dichiarato è rendere permanente un beneficio inizialmente limitato al 2027, senza modificarne i destinatari.
Secondo quanto indicato, l’esenzione interessa circa il 70% dei veicoli in circolazione: la novità riguarda quindi la durata dell’intervento, non l’inclusione di ulteriori categorie di automobili, che rimane affidata al possibile confronto parlamentare.
Coperture e beneficiari: cosa resta da definire in Parlamento
Rendere permanente l’esenzione richiede circa 2,2 miliardi di euro ogni anno per finanziare le Regioni, gli enti che riscuotono il bollo auto. Il passaggio da beneficio temporaneo a misura strutturale comporta dunque una copertura ricorrente, distinta dalla questione dell’eventuale ampliamento dei destinatari. «La misura è strutturale e definitiva», ha dichiarato Meloni, ribadendo l’impegno assunto all’introduzione dell’intervento.
Il decreto di settembre è stato intanto approvato senza modifiche dalla commissione Finanze: l’allargamento della platea non arriverà quindi attraverso un emendamento a quel provvedimento. Il confronto potrebbe riaprirsi durante l’esame parlamentare della legge di Bilancio, con due ipotesi politiche differenti. Quella sostenuta da Fratelli d’Italia, in particolare dal presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato, punta a includere le famiglie con almeno quattro figli, consentendo l’esenzione per vetture da sei a nove posti fino a 133 kW.
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Forza Italia propone invece di estendere l’esonero a tutte le famiglie. Sono possibilità ancora da discutere, non ampliamenti già approvati: l’annuncio della stabilizzazione non modifica, da solo, i requisiti di accesso al beneficio. La distinzione riguarda soprattutto chi possiede un’automobile più potente rispetto alla soglia prevista dall’intervento di settembre.
Targhe personalizzate, una possibile entrata per finanziare l’intervento
Tra le possibili fonti di copertura, Meloni ha indicato anche l’introduzione di targhe personalizzate a pagamento, spiegando che la scelta comporterà un costo per chi ne usufruirà. L’annuncio non quantifica però il gettito atteso da questa possibilità. Sul piano finanziario, il punto da verificare nell’iter della Manovra sarà quindi il rapporto tra le entrate individuate e il fabbisogno annuale dell’esenzione, distinguendo la spesa per la platea confermata da quella legata a eventuali ulteriori beneficiari.
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