T. Rowe Price – Dazi e investimenti: perché non conta la deadline. Ecco dove concentrarsi

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I dazi hanno rappresentato un motore chiave per l’indice S&P 500 fino a luglio, quando il mercato azionario ha guadagnato terreno nonostante l’incertezza sui dazi specifici per settore e sulla capacità degli Stati Uniti e dei principali partner di concordare nuovi accordi commerciali in tempo. È importante comprendere i fattori alla base di questa divergenza per valutare il contesto politico e di mercato.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Più, 11-12 novembre 2026

Una svolta pragmatica nella politica commerciale

L’entità e la portata dei dazi specifici per paese annunciati dal presidente Trump il 2 aprile hanno sconvolto i mercati, così come l’apparente disponibilità dell’amministrazione ad accettare una debolezza economica a breve termine in cambio di cambiamenti strutturali nell’economia a più lungo termine.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Sebbene i dazi rimangano al centro della politica commerciale del presidente, il dogmatismo iniziale dell’amministrazione sembra aver lasciato il posto a un approccio più pragmatico. I ritardi e le revoche dei dazi più estremi, nonché gli accordi commerciali degli Stati Uniti con i partner chiave, hanno alleviato le preoccupazioni a breve termine del mercato.

Fondamentalmente, i primi accordi commerciali hanno fornito un modello da seguire per altri paesi che intendevano negoziare con l’amministrazione Trump e hanno contribuito a stabilizzare le aspettative del mercato sull’entità dei dazi. Gli accordi successivi hanno seguito uno schema simile: un’aliquota tariffaria dal 10% al 20%, insieme ad accordi di acquisto per determinati beni e/o impegni a investire negli Stati Uniti.

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Anche i colloqui tra Stati Uniti e Cina sembrano progredire. Entrambe le parti hanno rinunciato ai dazi a tre cifre che erano stati discussi in primavera. Gli Stati Uniti hanno allentato alcune delle restrizioni sulle esportazioni di tecnologia, mentre la Cina ha annunciato un calendario per la ripresa delle spedizioni limitate di metalli rari fondamentali per l’industria moderna.

Stimoli fiscali e rinnovato entusiasmo per l’intelligenza artificiale

La politica fiscale statunitense dovrebbe anche compensare il potenziale rallentamento economico derivante da un’aliquota tariffaria effettiva che dovrebbe aumentare dal 2,5% all’inizio dell’anno a una percentuale compresa tra il 10% e il 20%.

Le norme fiscali e di spesa approvate dal Congresso a luglio dovrebbero avere un effetto di leggero stimolo nei prossimi anni. La questione qui è in che misura il trattamento fiscale favorevole delle spese in conto capitale spingerà le imprese a investire maggiormente in impianti, attrezzature e ricerca e sviluppo.

Questi benefici fiscali dovrebbero fornire ulteriore carburante al boom della spesa per i data center e altre infrastrutture legate alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale (AI), una tendenza chiave che ha spinto al rialzo il mercato. Tuttavia, ulteriori rialzi potrebbero essere possibili se la spesa in conto capitale dovesse accelerare in altri settori dell’economia.

Cosa tenere d’occhio per il commercio e i mercati

Finora, l’aumento dei dazi non ha mostrato segni di essere un problema grave per l’economia. Gli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese hanno registrato un significativo rimbalzo, il che è incoraggiante per l’attività economica. Seguiremo con attenzione i dati in arrivo per vedere se questa resilienza continuerà o se l’inflazione aumenterà e inizieranno ad emergere crepe nell’economia.

Sul fronte commerciale, i negoziati in corso con la Cina rimangono una fonte di incertezza. Le trattative sembrano andare nella giusta direzione, ma un fallimento dei negoziati potrebbe rappresentare un fattore negativo per il mercato. Al contrario, qualsiasi riduzione del dazio del 30% sui prodotti cinesi sarebbe un fattore positivo inaspettato.

All’orizzonte si profilano anche dazi mirati a settori specifici. In questo caso, le politiche saranno probabilmente dettate da preoccupazioni di sicurezza nazionale in settori critici come quello farmaceutico e dei semiconduttori.

In conclusione, oltre la scadenza dei dazi, sarà importante monitorare la salute dell’economia statunitense e i progressi verso un potenziale accordo commerciale con la Cina.

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