AcomeA SGR – Piazza Affari: chi vince e chi perde nella guerra dei dazi?

Simone Benini, Portfolio Manager, AcomeA PMITALIA -

Uno studio di AcomeA SGR mostra una netta superiorità della performance di borsa delle mid/small cap italiane, meno esposte alle esportazioni in USA rispetto alle sorelle a maggior capitalizzazione.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Il fenomeno italiano
Le nuove dinamiche imposte dalle politiche commerciali globali stanno offrendo un’opportunità inaspettata per il mercato italiano: le imprese con meno esposizione commerciale agli USA sono state i vincitori in borsa degli ultimi mesi.

Il differenziale di performance dal 13 febbraio, data di annuncio dell’entrata in vigore delle tariffe, ha visto una performance di borsa superiore del +30% delle società quotate in Italia meno esposte ai consumatori USA, rispetto a quelle che esportano di più nel Paese.

Infatti, tra il 13 febbraio e il 2 aprile – data di entrata in vigore dei dazi e della comunicazione ufficiale sulle modalità applicative da parte dell’amministrazione Trump – il mercato ha iniziato a premiare le imprese meno esposte al mercato a stelle e strisce, come evidenziato dal grafico (qui sotto).

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Fonte: AcomeA SGR

I settori più favoriti
Estendendo l’analisi fino a questi giorni, si osservano andamenti molto differenziati tra settori e tra società domestiche ed esportatrici. Considerando le aziende meno esposte al mercato statunitense, tra i settori migliori spiccano gli industriali (+30,14%), con Avio e Enav, e il consumer discretionary (+31,39%), in particolare grazie a Lottomatica e OVS. Opposta è la performance dello stesso settore tenendo in considerazione le aziende più esposte al mercato USA: gli esportatori sottoperformano del -21,04%.

I dazi si fanno sentire anche sull’healthcare, soprattutto sulla performance delle imprese esportatrici: -14,44%. Le imprese domestiche del settore sanitario e farmaceutico mostrano invece una tenuta stabile dei corsi di borsa (+0,17%).

From 13/02 to 02/09
Settori Mercato Italiano Basket “non US oriented” Basket “US exporter”
Information Technology 11,37% 4,66%
Consumer Discretionary 31,39% -21,01%
Communication Services 4,75% -16,06%
Industrials 30,14% 24,23%
Health Care 0,17% -14,44%
Performance complessiva 9,69% -11,73%

 

Small e Mid italiane più resilienti alle guerre commerciali
A livello globale, le tariffe stanno ridefinendo gli equilibri commerciali. Ma a livello locale, potrebbero rappresentare l’inizio di una fase favorevole per le small e mid cap italiane, storicamente trascurate dagli investitori internazionali e oggi al centro di una potenziale rinascita. Appare evidente, infatti, la maggiore resilienza delle small e mid cap italiane: l’aggregato mostra una performance media ponderata che si attesta a +17,72%, contro il +9,69%, dell’intero paniere delle società italiane meno esposte agli USA (escluso i titoli finanziari).

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

L’interesse degli investitori sembra così orientarsi gradualmente verso il comparto delle PMI. Un contesto di maggior favore verso le piccole capitalizzazioni tricolori potrebbe inoltre trovare un altro importante catalizzatore dato dall’avvio dell’iniziativa del Governo a favore delle PMI quotate italiane attraverso il FNSI di CDP, che secondo indiscrezioni ha visto aderire all’iniziativa portata avanti dal sottosegretario al MEF, Freni, una dozzina di SGR con un obiettivo di raccolta di 700 milioni di euro.

I motivi
Non contribuendo negativamente alla bilancia commerciale USA e non essendo soggetti alle barriere tariffarie, le società meno esposte agli USA risultano oggi più appetibili agli occhi degli investitori.
In passato, una forte esposizione al mercato nordamericano era sinonimo di valutazioni elevate, margini superiori e prospettive di crescita più robuste. Tuttavia, l’introduzione di dazi strutturali fino al 15% ha in parte eroso questi vantaggi. Il mercato sembra aver già iniziato a scontare questa nuova realtà, premiando le imprese italiane con modelli di business meno “USA oriented”.

In prospettiva
La tendenza in atto potrebbe proseguire anche nei prossimi trimestri, man mano che le aziende pubblicheranno i risultati trimestrali e inizieranno a incorporare l’impatto dei dazi nei propri conti economici. Il tema della localizzazione delle produzioni e della dipendenza dai mercati esteri è ormai centrale nelle analisi sulle società quotate. Con la recente firma di accordi tra Stati Uniti, Unione Europea e altri partner commerciali, e l’adeguamento delle guidance aziendali al nuovo contesto tariffario, il mercato sembra già guardare oltre. L’attenzione verso la distribuzione geografica dei ricavi e il rischio cambio rimane un fattore chiave di valutazione, in particolare per le società esportatrici.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch