ESRS Datapoints 2026: online la nuova lista per gli standard di rendicontazione rivisti
Pubblicata la lista aggiornata delle informazioni richieste. Le imprese potranno segnalare eventuali errori entro il 23 ottobre 2026, mentre la versione definitiva è attesa entro la fine dell’anno
L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) è l’organismo europeo che fornisce consulenza tecnica alla Commissione UE in materia di rendicontazione finanziaria e di sostenibilità. ESRS sono gli European Sustainability Reporting Standards
EFRAG prova a rendere più leggibile e gestibile uno degli aspetti maggiormente complessi della rendicontazione di sostenibilità: l’individuazione dei dati che le imprese devono raccogliere e, quando materialmente rilevanti, inserire nelle proprie dichiarazioni. L’organismo consultivo europeo ha pubblicato la nuova Draft List of ESRS Datapoints 2026, costruita sulla base degli European Sustainability Reporting Standards rivisti dalla Commissione europea.

La lista riunisce in un unico strumento operativo le informazioni qualitative e quantitative previste dagli ESRS: dalle emissioni di gas serra ai consumi energetici, dall’utilizzo delle risorse idriche alle condizioni dei lavoratori, fino alla governance, alla condotta aziendale e ai rapporti con le comunità interessate.
Un datapoint rappresenta la singola informazione elementare richiesta dagli standard. Può trattarsi di un numero, come le tonnellate di CO₂ emesse, oppure di un’informazione descrittiva, come le politiche adottate per prevenire la corruzione. La loro individuazione è decisiva perché consente alle imprese di tradurre disposizioni normative complesse in richieste concrete da distribuire tra funzioni aziendali, controllate e sistemi informatici.
Una lista aggiornata dopo la semplificazione
Il documento riflette gli ESRS rivisti, adottati dalla Commissione europea nel luglio 2026 dopo il lavoro di semplificazione affidato a EFRAG. La revisione ha ridotto di oltre il 60% i datapoint obbligatori e di oltre il 70% il numero complessivo delle informazioni previste. Secondo le stime della Commissione, le modifiche potrebbero diminuire di oltre il 30% i costi sostenuti da ciascuna impresa per la rendicontazione.
La riduzione non significa però che tutte le aziende debbano comunicare automaticamente lo stesso insieme di dati. Resta centrale il principio della doppia materialità, in base al quale devono essere considerate sia le conseguenze dell’attività aziendale sull’ambiente e sulla società sia gli effetti finanziari che i fattori di sostenibilità possono produrre sull’impresa.
La lista aiuta quindi a individuare le informazioni potenzialmente richieste, ma non sostituisce l’analisi di materialità. Sarà quest’ultima a stabilire quali temi e relativi datapoint debbano effettivamente entrare nella dichiarazione di sostenibilità.
Uno strumento più leggibile e collegato agli standard
La nuova lista riprende la metodologia utilizzata da EFRAG per l’Implementation Guidance 3 del 2024, introducendo alcuni miglioramenti. I datapoint sono ora suddivisi secondo tipologie distinte, così da separare più chiaramente dati numerici, percentuali, valori monetari, informazioni narrative e indicazioni temporali.
Sono stati inoltre inseriti collegamenti diretti agli ESRS interattivi disponibili nel Knowledge Hub di EFRAG. Una versione specifica contiene anche i riferimenti ai paragrafi degli standard originari del 2023, permettendo alle imprese di ricostruire come ciascun obbligo informativo sia stato modificato, accorpato o eliminato.
Questa funzione sarà particolarmente utile per le società che hanno già sviluppato procedure, controlli e piattaforme digitali sulla base della prima serie di ESRS. La tabella di raccordo consentirà infatti di capire quali flussi informativi possano essere conservati e quali debbano essere aggiornati.
Un supporto tecnico, non una nuova fonte normativa
EFRAG precisa che la lista costituisce materiale di supporto predisposto dal proprio Segretariato. Non introduce obblighi aggiuntivi e non possiede lo stesso valore giuridico degli standard adottati dalla Commissione. In caso di divergenza interpretativa, il riferimento resta quindi il testo ufficiale degli ESRS.
Il documento è stato elaborato con il contributo del Sustainability Reporting Board, del Sustainability Reporting Technical Expert Group e del Digital Reporting Consultative Forum di EFRAG. La sua utilità sarà soprattutto pratica: potrà diventare la base per checklist, matrici di responsabilità, sistemi di raccolta dei dati e attività di controllo interno e revisione.
Per le imprese, tuttavia, la riduzione quantitativa non elimina le difficoltà qualitative. Molti dati continuano a dipendere da informazioni provenienti dalla catena del valore, da stime, da metodologie di calcolo e dal coordinamento tra amministrazione, risorse umane, acquisti, produzione, ambiente e gestione dei rischi. La semplificazione potrà produrre risparmi reali soltanto se sarà accompagnata da processi organizzativi più solidi.
Segnalazioni aperte fino al 23 ottobre
EFRAG invita imprese, revisori, investitori, consulenti e altri soggetti interessati a esaminare la metodologia e a segnalare eventuali fatal flaws, ossia errori rilevanti, incoerenze o lacune capaci di compromettere l’utilizzo della lista. Le osservazioni potranno essere trasmesse attraverso il questionario online entro il 23 ottobre 2026.
La versione definitiva dovrebbe essere pubblicata entro la fine dell’anno, dopo l’esame dei contributi ricevuti. Parallelamente, EFRAG sta preparando la nuova tassonomia XBRL, destinata a rendere le informazioni di sostenibilità leggibili ed elaborabili automaticamente. La tassonomia sarà pubblicata separatamente e sottoposta a consultazione.
Gli ESRS rivisti si applicheranno agli esercizi finanziari con inizio dal 1° gennaio 2027, con la possibilità di adozione anticipata per l’esercizio 2026 una volta entrato in vigore il relativo atto delegato.
Per le imprese la nuova lista rappresenta dunque una mappa più ordinata, non una soluzione automatica. Il vantaggio principale consiste nella possibilità di passare dal linguaggio normativo a una struttura concreta dei dati, definendo fonti, responsabili, controlli e sistemi informativi. La vera sfida resta garantire che la riduzione degli adempimenti non indebolisca la qualità, la comparabilità e l’affidabilità delle informazioni messe a disposizione di investitori e altri portatori di interesse.
La lista preliminare dei datapoint e la nota esplicativa sono disponibili sul sito di EFRAG. La Commissione ha illustrato separatamente contenuti e obiettivi della revisione degli ESRS.
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