Kevin Warsh, ecco chi è il nuovo presidente della Fed

Kevin Thozet, membro dell’Investment Committee di Carmignac, -

Bisogna parlare di Kevin. Non solo perché Donald Trump (amico stretto del suocero di Warsh, Ronald Lauder) dice che ha “grande acume e bell’aspetto”, ma perché la nomina di Kevin Warsh a presidente della Federal Reserve potrebbe segnare un vero e proprio cambio di regime nella politica monetaria statunitense, con implicazioni rilevanti per la curva dei rendimenti, la liquidità e gli asset rischiosi.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo
Federal reserve building, the headquater of Federal reserve bank. Washington DC, USA.

Kevin, ponte tra Fed e Congresso Usa

Warsh vanta credenziali di tutto rispetto. Da governatore della Fed durante la crisi finanziaria globale, ha svolto un ruolo chiave ed è stato elogiato da Ben Bernanke per aver mantenuto un dialogo costruttivo tra la Federal Reserve e il Congresso in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni era cruciale. Al tempo stesso, Warsh ha però mostrato nel corso degli anni un orientamento persistentemente – e talvolta discutibilmente – restrittivo sul fronte dell’inflazione.

Durante il suo mandato (2006-2011), Warsh ha mantenuto una posizione da “falco” sull’inflazione fino alla fine del 2009, quando il PCE core era sceso allo 0,6% e la disoccupazione aveva raggiunto il 9,9%. È inoltre noto per la sua linea dura sul bilancio della Fed: da tempo sostiene che il quantitative easing e un bilancio eccessivamente ampio favoriscano Wall Street a discapito di Main Street, gonfiando i prezzi degli asset senza incidere in modo significativo sui costi di finanziamento che contano davvero per famiglie e piccole imprese. Nel suo schema interpretativo, il QE comprime i rendimenti a lungo termine, ma lascia sostanzialmente invariate le condizioni di finanziamento a breve termine.

In linea con questo approccio, Warsh propone due o tre tagli nel 2026, una prospettiva positiva per Main Street. Per il “ramo alto” dell’economia a K, un livello del 3,75% può risultare potenzialmente accomodante; per il “ramo basso”, anche il 3% resta restrittivo. In altre parole: allentare il tratto breve della curva, non il bilancio. Tuttavia, tra teoria e pratica c’è differenza. Una simile impostazione non verrebbe attuata dall’oggi al domani e un’eventuale transizione sarebbe coordinata con il Tesoro (Scott Bessent), contribuendo a ridurre ulteriormente le emissioni sulla parte lunga della curva.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

L’implicazione sarebbe una curva dei rendimenti statunitense più ripida. I tassi a breve sarebbero ancorati dai tagli dei tassi di policy, mentre i rendimenti a lungo termine potrebbero crescere a livelli determinati dal mercato, spinti da forze di mercato in un contesto caratterizzato da un’economia statunitense resiliente (e probabilmente in riaccelerazione), pressioni inflazionistiche persistenti, disavanzi fiscali elevati e un’offerta di Treasury ancora significativa.

Per gli asset rischiosi, tuttavia, questo mix di politiche potrebbe essere interpretato come lievemente negativo. La riduzione del bilancio in una fase di ampi deficit fiscali implica una maggiore emissione netta che i mercati devono assorbire, in un contesto di liquidità già fragile. I segnali di tensione nei mercati dei pronti contro termine (repo) e le ricorrenti difficoltà di funding indicano che le condizioni di liquidità sono tutt’altro che favorevoli. In questo quadro, una politica di bilancio meno di supporto potrebbe pesare su azioni e altri asset rischiosi, anche se i tagli dei tassi sul tratto breve offrirebbero un certo sollievo all’economia reale.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch