S&P conferma il rating dell’Italia a BBB+ con outlook positivo

-

Fiducia sulla stabilità finanziaria del Paese, ma restano osservati speciali debito pubblico e crescita economica

S&P Global Ratings ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB+ mantenendo anche l’outlook positivo, un segnale che i mercati finanziari interpretano come un riconoscimento della relativa stabilità dell’economia italiana nonostante il contesto internazionale ancora complesso. La decisione dell’agenzia americana rappresenta un elemento importante soprattutto per il costo del debito pubblico, la fiducia degli investitori internazionali e la stabilità del mercato dei BTP.

Il giudizio BBB+ colloca l’Italia nell’area investment grade, cioè tra i Paesi considerati affidabili dagli investitori istituzionali, pur restando a una certa distanza dalle economie europee con rating più elevati come Germania o Paesi Bassi.

Il mantenimento dell’outlook positivo

L’aspetto più osservato dagli analisti è il mantenimento dell’outlook positivo. In termini tecnici significa che S&P ritiene possibile un miglioramento del rating nei prossimi mesi o anni se i conti pubblici resteranno sotto controllo, la crescita economica si manterrà stabile e continuerà il percorso di consolidamento fiscale. Non si tratta quindi di un upgrade immediato, ma di un segnale di fiducia sulle prospettive del Paese.

Tra gli elementi che hanno convinto l’agenzia vengono indicati la resilienza dell’economia italiana, la tenuta del sistema bancario, l’andamento dell’occupazione, una maggiore stabilità politica rispetto al passato recente e la capacità di gestione del debito pubblico. Ha inciso anche il ritorno dell’interesse internazionale verso i titoli di Stato italiani e il rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona. Negli ultimi mesi il mercato obbligazionario italiano ha mostrato infatti una tenuta migliore rispetto alle attese nonostante tassi BCE ancora elevati, rallentamento economico europeo e tensioni geopolitiche.

Il debito pubblico italiano

Resta però centrale la questione del debito pubblico italiano, che continua a essere uno dei più elevati al mondo in rapporto al PIL. S&P mantiene infatti un approccio prudente sulla sostenibilità fiscale di lungo periodo, sulla crescita potenziale ancora moderata, sull’invecchiamento demografico e sulla produttività stagnante. Il giudizio positivo non cancella quindi le fragilità strutturali dell’economia italiana. Tra i principali rischi osservati dagli analisti figurano un eventuale rallentamento della crescita europea, l’aumento della spesa per interessi, le tensioni internazionali sui mercati energetici e possibili fasi di instabilità politica.

La conferma del rating con outlook positivo tende comunque ad avere effetti favorevoli sui mercati finanziari perché contribuisce a ridurre la pressione sullo spread, rafforza la fiducia degli investitori e sostiene i titoli di Stato italiani. Per il Tesoro significa poter continuare a finanziarsi sui mercati in condizioni relativamente più favorevoli. In una fase in cui la Banca Centrale Europea ha ridotto gli acquisti straordinari di titoli pubblici, il giudizio delle agenzie di rating torna infatti ad avere un peso molto rilevante.

Le grandi agenzie internazionali continuano inoltre a monitorare attentamente deficit pubblico, attuazione del PNRR e crescita economica italiana. Negli ultimi anni l’Italia ha evitato downgrade significativi nonostante pandemia, crisi energetica e rialzo dei tassi, elemento che molti economisti collegano alla solidità del risparmio privato italiano, alla struttura industriale del Paese e alla credibilità europea dell’Italia all’interno dell’Eurozona.

Un fattore decisivo per le prospettive future resta il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le agenzie osservano soprattutto la capacità di spendere efficacemente i fondi europei, realizzare le riforme previste e generare un impatto concreto su produttività e crescita. Se il PNRR riuscirà ad accelerare modernizzazione, digitalizzazione e investimenti infrastrutturali, potrebbe migliorare ulteriormente anche la percezione del rischio Italia sui mercati internazionali.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.