Benedetta Cosmi nuovo presidente del Rotary Club Milano Porta Vercellina per l’anno 2026-2027
Il 29 giugno 2026 Benedetta Cosmi ha assunto la Presidenza del Rotary Club Milano Porta Vercellina per l’anno rotariano 2026-2027. Una serata nel segno del servizio, dell’etica professionale e dell’impegno e l’agire per il bene comune, alla presenza di autorevoli rappresentanti del mondo rotariano, delle istituzioni, delle professioni, dell’impresa, della cultura e dell’informazione.

I soci fondatori si riunirono il 3 luglio 1978, (consegna della “Charta” da parte del governatore pro tempore Giovanni Giavazzi. Primo presidente Giuseppe Origoni, distaccato dal Milano Ovest). Un anno, il 1978, che ha segnato la storia del Paese. L’anno 2026/2027 ci traghetta alla vigilia di 50 anni del Club.

Siamo alla Società del Giardino dal 1981. Praticamente da sempre, divenendo questo un segno indelebile.
Nel 1996-97 si apre alle donne, le donne fanno ufficialmente parte dal 1997-98 del Rotary Club Milano Porta Vercellina. Sei anni dopo la prima presidente. La seconda nel 2016. Oggi è Benedetta Cosmi (nella foto). Ma riprendiamo lo spirito con cui si arrivò, con le parole di Renato Ranghieri – Governatore 1998 -1999, socio del Porta Vercellina che raccontò il Rotary così ai suoi soci: «Solo a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, a Washington, lungo i marciapiedi della 15th Street dietro a Constitution Avenue, si può osservare un curioso dissuasore di bronzo, incassato nel marciapiede, ai margini del muro.
Paul Harris, il fondatore
È dedicato al fondatore del Rotary, Paul Harris, cresciuto in una cittadina del Vermont, attraverso una lunga peregrinazione negli Stati Uniti, e in Europa, si ferma a Chicago dove ha iniziato a praticare l’attività di avvocato. La confusione della grande città, il senso di solitudine che spesso ne deriva e che lui ha avvertito e sofferto nell’intimo, gli hanno fatto crescere il forte desiderio di ricreare quello spirito di comunità, di familiarità di cui aveva goduto in giovinezza.
A 47 anni, in un gelido pomeriggio del febbraio 1905, ha illustrato il suo “progetto molto semplice”: di cooperazione reciproca ed amicizia informale… Essi accettarono il progetto. Così è nato il Rotary. “Have a dream” e, forse, “I care”, aveva pensato Harris, e il suo sogno lo ha concepito, realizzato e sviluppato attraverso un’idea semplice, ma vera, una visione di grandezza che ancor oggi hanno del sorprendente.
Quattro ingredienti: legati dal principio di amicizia e disponibilità hanno dato vita al primo sodalizio rotariano.
Il Rotary è un’entità mondiale
Attualmente il Rotary è un’entità mondiale, associazione che conta a livello internazionale club diffusi in 220 Paesi, con oltre un milione e duecentomila soci, uomini e professionisti delle più svariate attività professionali uniti nel comune proposito di servire la società e essere “indirizzo morale”.
In Italia, prima nell’Europa continentale, il Rotary prende campo a Milano nel novembre del 1923. Al Caffè Cova dove si sono ritrovati i venti soci fondatori. Poco dopo si è costituito il Club di Trieste, nel marzo del ’24 ed a seguire Genova, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Palermo. Nel 1938 la sofferta autosoppressione, per un gesto di “obbligata prudenza”.
La ripresa non appena le mutate circostanze hanno consentito al Rotary di tornare alla luce. Questa volta il Rotary risale dal Sud a seguito dell’avanzata degli Alleati: Messina (maggio 1944) e in rapida successione Palermo, Catania, Napoli, Firenze. Roma riaprirà i battenti solo nel febbraio del 1948.





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