Auto aziendali, cambia tutto: aumenta la tassazione sulle vetture con più di 5 anni
Tra i cosiddetti fringe benefit, cioè beni e servizi concessi dal datore di lavoro ai propri dipendenti che possono concorrere alla formazione del reddito, rientra anche l’auto aziendale. Per i veicoli concessi in uso promiscuo, vale a dire utilizzabili dal lavoratore sia per esigenze professionali sia per la propria vita privata, il decreto Omnibus ha introdotto una nuova regola sulla tassazione.

La novità riguarda in particolare i veicoli che hanno più di cinque anni dalla prima immatricolazione: per queste auto, il trattamento fiscale può diventare meno favorevole, con un conseguente aumento della quota soggetta a tassazione.
Come funziona la tassazione dei fringe benefit
I fringe benefit fanno parte del reddito da lavoro dipendente e, entro determinati limiti, beneficiano di un regime fiscale agevolato.
La legge di Bilancio 2025 ha previsto che, per il 2025 e il 2027, i fringe benefit siano esenti da imposte e contributi fino a 1.000 euro annui. La soglia sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.
Sono considerati fiscalmente a carico i figli fino a 24 anni con un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro.





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