Bonus trasporti 2027, cambia il sistema: fino a 400 euro. Criteri e requisiti

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Dal 2027 il Bonus trasporti cambia volto. Il voucher da 60 euro sarà sostituito da “Il mio conto di mobilità”, un credito digitale personale che potrà raggiungere i 400 euro l’anno e potrà essere utilizzato per diversi servizi e operatori del trasporto pubblico.

La principale novità riguarda però i criteri di assegnazione. L’accesso al beneficio e il suo importo saranno determinati sulla base di un Indice di Vulnerabilità (IdV), calcolato tenendo conto soprattutto dell’Isee, ma anche di altri elementi, tra cui la distanza dal luogo di lavoro o di studio, l’utilizzo precedente del trasporto pubblico e la presenza di un’automobile nel nucleo familiare.

Bonus trasporti 2027, quando partirà

Il nuovo sistema non è ancora operativo. Il Piano Sociale per il Clima è stato approvato nell’agosto 2026, ma deve ancora completare l’iter europeo. Successivamente sarà necessario un provvedimento nazionale di attuazione, atteso entro marzo 2027.

Solo a quel punto saranno stabiliti in via definitiva requisiti, procedure e modalità di richiesta. Al momento, quindi, non è possibile presentare una domanda online per il Bonus trasporti 2027.

Come funzionerà il Conto di mobilità

L’Indice di Vulnerabilità sarà espresso su una scala da 0 a 100 punti. Il Piano individua tre fasce di finanziamento:

Indice di VulnerabilitàConto di mobilitàTitoli disponibili ogni anno
80-100 punti400 eurofino a 300.000
55-79 punti200 eurofino a 350.000
35-54 punti100 eurofino a 1.000.000
Meno di 35 puntiNessun finanziamentosalvo scorrimento

Nel complesso, il programma prevede l’assegnazione di 9,9 milioni di bonus tra il 2027 e il 2032, con una spesa stimata di 1,74 miliardi di euro.

Non basta raggiungere la fascia: prevista una graduatoria

Un aspetto importante è che il raggiungimento di una determinata soglia non equivale automaticamente all’ottenimento del relativo importo.

Il Piano prevede infatti una graduatoria nazionale e un numero massimo di titoli disponibili per ciascuna fascia. Il punteggio servirà quindi non soltanto a determinare l’importo potenziale del Conto di mobilità, ma anche a stabilire la posizione del richiedente nell’assegnazione delle risorse.

Perché un solo punto può fare la differenza

Il sistema a fasce rende particolarmente importanti le soglie. Un punto in più non ha sempre lo stesso valore economico.

Chi passa, per esempio, da 69 a 70 punti rimane nella fascia da 200 euro. Al contrario, chi passa da 79 a 80 punti supera la soglia della fascia più alta e può accedere a un Conto di mobilità del valore potenziale di 400 euro.

Lo stesso meccanismo opera nella fascia più bassa: con 34 punti si resta esclusi dal finanziamento, mentre con 35 si accede alla fascia da 100 euro. Tra 54 e 55 punti, invece, il valore potenziale del beneficio passa da 100 a 200 euro.

Per questo, nel calcolo del futuro Bonus trasporti, non conta soltanto il numero complessivo dei punti, ma soprattutto la distanza dalla soglia successiva. Il valore di un singolo criterio può diventare determinante quando consente di entrare in una fascia di finanziamento più alta.

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