Confcommercio stima un miliardo in più di costi elettrici per il terziario

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Confcommercio stima un miliardo in più di costi elettrici per il terziario

La notizia in sintesi

  • Confcommercio stima oltre un miliardo di maggiori costi elettrici nel secondo semestre 2026.
  • I negozi risultano il comparto più esposto, con 494 milioni di euro aggiuntivi.
  • Il prezzo elettrico italiano resta più alto rispetto a Germania, Spagna e Francia.
  • Lo scenario severo prevede inflazione più alta, consumi inferiori e Pil vicino allo zero.

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Bollette, un miliardo in più per il terziario

Le imprese italiane di commercio, turismo e ristorazione, rappresentate da Confcommercio, affronteranno nel secondo semestre 2026 oltre un miliardo di euro aggiuntivo per l’elettricità. La stima, elaborata con il Centro Europa Ricerche (Cer), riguarda soprattutto negozi, ristoranti, alberghi, bar e grande distribuzione e fotografa un rincaro che segue l’aumento estivo dei consumi per la climatizzazione. Alla base vi sono il rialzo del Prezzo unico nazionale (Pun) a settembre e la maggiore esposizione italiana al gas.

L’associazione avverte che bollette più elevate possono comprimere margini aziendali, trasferirsi sui prezzi e indebolire consumi e crescita. Per questo Carlo Sangalli sollecita misure strutturali su oneri, rinnovabili, reti, accumuli e formazione del prezzo elettrico.

Prezzi, gas e svantaggio competitivo italiano

Il Pun risulta superiore del 73,3% alla media del 2025 e del 271,1% ai livelli pre-pandemia, secondo l’analisi. Il divario di prezzo con Germania, Spagna e Francia raggiunge rispettivamente 65,3, 67,2 e 69,4 euro per megawattora, molto oltre il massimo di 16 euro registrato nel 2019. Il conto stimato è di 494 milioni per i negozi, 207 per i ristoranti, 164 per gli alberghi, 111 per i bar e 50 per la grande distribuzione.

Questo innalza la spesa energetica trimestrale del terziario di mercato fino a 2,9 miliardi, livello già visto nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Il fattore strutturale è il mix nazionale: nel 2025 il gas ha generato il 43,7% dell’elettricità, contro il 18,2% spagnolo, il 17,6% tedesco e il 3,2% francese. Le rinnovabili coprono il 50% della produzione italiana, sotto Spagna e Germania; inoltre, oneri e imposte sono cresciuti del 33,9% fra 2021 e 2025.

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Il meccanismo europeo basato sull’ultima tecnologia necessaria a soddisfare la domanda trasmette quindi alle bollette il costo marginale del gas. In Sardegna, una rilevazione di CNA segnala che il 76,5% delle imprese ha registrato rincari nell’ultimo semestre e il 56,8% ha perso marginalità.

Il rischio per consumi e crescita nel 2027

Nello scenario più severo dell’Ufficio Studi di Confcommercio, un Brent stabile oltre 140 dollari al barile nel 2027 aggiungerebbe 0,7 punti all’inflazione. I consumi familiari calerebbero di mezzo punto, equivalenti a 250 euro per famiglia e 6,5 miliardi complessivi, mentre il Pil perderebbe tre decimi. La conseguenza non riguarda soltanto le imprese energivore: l’aumento delle spese obbligate restringerebbe la capacità di acquisto quando la domanda interna è già fragile.

I contratti di acquisto aggregato, invocati da Sangalli, mirano proprio a ridurre questa esposizione e a rendere più prevedibili i costi per le imprese.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

FAQ

Cosa ha fatto aumentare i consumi elettrici?

Il maggiore ricorso alla climatizzazione ha fatto salire i consumi elettrici del 15% nel terzo trimestre rispetto alla primavera.

Quanto è aumentato il gas sul Ttf?

Sul mercato europeo Ttf, il gas naturale quota il 161,2% in più rispetto a settembre 2025, secondo l’analisi Confcommercio-Cer.

Quali settori sostengono l’aggravio maggiore?

I negozi sostengono 494 milioni di euro aggiuntivi, davanti a ristoranti con 207 milioni e alberghi con 164 milioni.

Quanto incidono oneri e imposte?

Tra 2021 e 2025, oneri e imposte italiani sono cresciuti del 33,9%, mentre la componente è diminuita in Germania e Spagna.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.