Passaggio generazionale, il controllo va mantenuto per cinque anni

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Passaggio generazionale, il controllo va mantenuto per cinque anni

La notizia in sintesi

  • Agenzia delle Entrate chiarisce l’esenzione nei passaggi generazionali d’impresa.
  • Il controllo societario può essere mantenuto anche tramite holding personale.
  • Le cessioni di minoranza restano possibili senza perdere il beneficio.
  • Le vendite entro cinque anni richiedono attenzione alle plusvalenze.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch


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Controllo societario e agevolazione fiscale

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 152 del 31 luglio 2026, ha definito i confini dell’esenzione da imposte sulle donazioni e successioni nei passaggi generazionali delle imprese familiari. Il chiarimento riguarda coniugi e discendenti che ricevono quote o azioni e devono mantenere il controllo della società per almeno cinque anni, come previsto dal Testo Unico sulle Successioni e Donazioni. L’amministrazione finanziaria precisa che riorganizzazioni, holding personali e ingressi di soci non fanno decadere automaticamente dal beneficio, purché resti preservata la maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria.

La posizione risponde alle esigenze di aziende che, dopo una donazione, devono modificare gli assetti societari per ragioni industriali o strategiche. Il punto centrale non è l’immobilità delle partecipazioni ricevute, ma la continuità effettiva della governance familiare. La risposta offre quindi un riferimento operativo per pianificare trasferimenti d’impresa senza compromettere l’agevolazione fiscale.

Il caso esaminato e le condizioni previste

Il caso sottoposto all’Agenzia delle Entrate riguarda un contribuente che, attraverso donazioni effettuate dai genitori tra il 2011 e il 2025, aveva acquisito il 100% di una società capogruppo. L’ultima donazione, pari al 35% del capitale, era stata effettuata nel 2025 con l’esenzione prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del decreto legislativo 346/1990.

Prima della scadenza quinquennale, il beneficiario intendeva conferire il 70% delle azioni in una holding personale interamente controllata e cedere a terzi una quota compresa tra il 20% e il 30%, per favorire l’ingresso di nuovi partner. L’Agenzia ha escluso la decadenza dal beneficio, rilevando che il controllo può essere esercitato anche indirettamente attraverso una holding.

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La condizione resta valida se il donatario controlla integralmente la holding e questa mantiene il controllo della società operativa. Anche una cessione di minoranza è compatibile con l’agevolazione, purché non riduca il controllo di diritto sotto la maggioranza dei voti. La norma, richiamata anche nelle circolari n. 3/2008 e n. 18/2013 e nell’interpello n. 185/2023, tutela dunque la stabilità del comando societario, non la conservazione identica di ogni titolo trasferito.

Plusvalenze e verifiche nel quinquennio

Il chiarimento fiscale non elimina gli effetti delle imposte dirette sulle successive vendite. In caso di cessione onerosa entro cinque anni dalla donazione, l’articolo 16 della legge n. 383/2001 impone di calcolare l’eventuale plusvalenza sul costo fiscale originario del donante, non sul valore indicato nell’atto di donazione.

Per imprenditori e consulenti, la priorità resta verificare la dichiarazione di impegno nell’atto, la soglia dei diritti di voto e la tracciabilità della catena di controllo. Nel caso esaminato, il presidio della maggioranza doveva essere mantenuto fino al 2030.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

FAQ

Quale beneficio chiarisce l’interpello 152/2026?

L’esenzione dalle imposte su donazioni e successioni tutela trasferimenti di quote e azioni a coniuge, figli o nipoti, rispettando specifiche condizioni.

Per quanto tempo va mantenuto il controllo?

Il controllo di diritto deve essere conservato per almeno cinque anni dalla data del trasferimento agevolato delle partecipazioni societarie.

La holding personale preserva l’agevolazione?

Il controllo indiretto è ammesso quando il donatario controlla la holding e, attraverso essa, mantiene il controllo della società operativa.

Quando una vendita di quote fa decadere dal beneficio?

La decadenza si verifica se la cessione compromette la maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria entro il quinquennio previsto.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.