Credito al consumo: famiglie italiane sfiorano 178 miliardi

La notizia in sintesi
- Il credito al consumo delle famiglie italiane sfiora 178 miliardi nel 2025.
- L’esposizione media raggiunge 6.657 euro per nucleo familiare.
- L’inflazione e la ricerca di liquidità sostengono il ricorso ai finanziamenti.
- L’Umbria guida la classifica regionale del debito al consumo.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Credito al consumo, famiglie a quota 178 miliardi
Nel 2025 il credito al consumo delle famiglie italiane, erogato da banche e finanziarie, ha sfiorato 178 miliardi di euro, secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre sui dati di Banca d’Italia e Istat. In Italia l’esposizione media è salita a 6.657 euro per nucleo, senza includere i mutui immobiliari, e misura i finanziamenti destinati a beni, servizi o liquidità. La crescita riflette la richiesta di risorse per spese impreviste e acquisti durevoli, ma anche l’erosione del potere d’acquisto legata all’inflazione, che ha spinto parte del ceto medio verso il credito.
Rispetto al 2016, il debito è aumentato del 62%, cioè di circa 68 miliardi: un segnale della maggiore dipendenza dalle rate.
Mutui esclusi, ma cresce anche il costo dei finanziamenti
Il perimetro del credito al consumo esclude i finanziamenti per la casa, considerati separatamente perché legati a un investimento patrimoniale di lungo periodo. Nel 2025 le banche hanno erogato 126,9 miliardi, mentre le finanziarie hanno intermediato circa 51 miliardi, portando il totale a 177,5 miliardi. Con i mutui immobiliari e altre forme residuali, il debito complessivo indicato raggiunge 612,6 miliardi; 3,8 milioni di famiglie hanno un mutuo e nello stesso anno sono stati sottoscritti 382.389 nuovi contratti.
Auto, mobili ed elettrodomestici si affiancano alle esigenze di liquidità; per la CGIA di Mestre, inflazione e redditi poco dinamici spiegano il ricorso crescente alle rate. Anche il costo del finanziamento è aumentato: il Taeg, dal 7,64% del 2021, è arrivato al 10,38% nel luglio 2026. L’indicatore segnala che l’accesso al credito è diventato più oneroso proprio mentre l’esposizione media continua a crescere.
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Il divario geografico pesa sulle famiglie indebitate
Le differenze territoriali mostrano esposizioni molto distanti: l’Umbria guida le regioni con 7.514 euro per famiglia, davanti a Toscana e Sicilia, mentre il Trentino-Alto Adige si ferma a 3.824 euro. Tra le province, Siracusa registra il valore più elevato, pari a 8.437 euro per nucleo.
Il confronto evidenzia che il ricorso alle rate non segue una sola geografia economica. Per le famiglie già esposte, un Taeg sopra il 10% rende più rilevante il peso delle nuove richieste di credito.
FAQ
Quanto vale il credito al consumo italiano?
Alla fine del 2025 il credito al consumo ammontava a 177,5 miliardi, pari mediamente a 6.657 euro per famiglia.
Cosa comprende il credito al consumo?
Comprende prestiti per beni, servizi e liquidità; esclude i mutui immobiliari, rilevati separatamente perché connessi all’acquisto dell’abitazione come investimento.
Quale regione ha il debito più alto?
L’Umbria registra 7.514 euro per nucleo, davanti a Toscana con 7.399 e Sicilia con 7.383 euro nel 2025.
Come è cambiato il costo del credito?
Il Taeg è passato dal 7,64% nel 2021 al 10,38% nel luglio 2026, dopo valori intorno al 10% negli anni successivi.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
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