Sergio Mattarella emana il decreto sulle accise, diesel a 2,266 euro

La notizia in sintesi
- Sergio Mattarella ha emanato il decreto sulle accise il 17 settembre 2026.
- Lo sconto scende a 12,2 centesimi e poi a 6,1 centesimi.
- Il diesel self service nazionale raggiunge una media di 2,266 euro al litro.
- Il Brent resta sopra 100 dollari al barile, condizionando i listini.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Accise ridotte, carburanti ancora più cari
Il decreto-legge emanato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 17 settembre 2026 riduce gradualmente il taglio delle accise su benzina e gasolio, mentre i prezzi alla pompa continuano a salire in Italia. Il provvedimento, varato dal Governo e trasmesso alle Camere per la conversione, punta a contenere gli effetti economici del persistente rincaro dei carburanti senza mantenere invariato lo sconto fiscale. Dal 18 al 25 settembre la riduzione complessiva, Iva inclusa, scende a 12,2 centesimi al litro; dal 26 settembre passa a 6,1 centesimi.
I rilevamenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano già valori medi elevati sulla rete stradale e autostradale, con il diesel oltre la benzina.
Prezzi alla pompa e impatto del decreto
Secondo l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio self service nazionale della benzina è salito a 2,143 euro al litro, contro 2,132 della rilevazione precedente; il gasolio è arrivato a 2,266 euro, da 2,246. Sulle autostrade i valori medi self service sono 2,236 euro per la benzina e 2,346 per il diesel, entrambi in aumento rispetto ai dati precedenti. Il ridimensionamento dello sconto comporta, secondo le stime riportate, un rincaro netto di circa cinque centesimi per il gasolio nella prima fase e di altri sei centesimi nella successiva.
Il decreto reca disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti del perdurante aumento del costo dei carburanti, oltre a misure fiscali. La scelta non elimina il beneficio, ma ne riduce l’intensità in due passaggi: un elemento rilevante perché il prezzo finale dipende anche dalla materia prima e dalle politiche commerciali dei gestori. Il Brent, pur in calo, resta sopra 100 dollari al barile secondo i dati citati dalle fonti. Per questo i listini possono reagire oltre l’effetto aritmetico delle accise, specie per il diesel, già più caro della verde nelle medie osservate.
Il secondo scaglione e gli effetti attesi
Il passaggio a 6,1 centesimi dal 26 settembre rende il secondo scaglione il nodo più concreto per famiglie e imprese che usano il diesel. Le medie del Mimit fotografano già un differenziale sfavorevole al gasolio sia sulla rete ordinaria sia in autostrada. Il decreto dovrà ora essere esaminato dalle Camere per la conversione, mentre l’andamento del Brent e i prezzi praticati dai gestori determineranno l’entità reale degli aumenti per gli utenti finali.
FAQ
Quanto costa il diesel self service nazionale?
Il dato medio nazionale rilevato dall’Osservatorio del Mimit è 2,266 euro al litro, in crescita dai precedenti 2,246 euro.
Quando cambia il taglio delle accise?
Dal 18 al 25 settembre lo sconto è 12,2 centesimi; dal 26 settembre viene ridotto a 6,1 centesimi al litro.
Quanto costa la benzina in autostrada?
Sulla rete autostradale la benzina self service registra una media di 2,236 euro al litro, rispetto ai precedenti 2,222 euro.
Qual è il prezzo del diesel in autostrada?
Il gasolio self service in autostrada raggiunge 2,346 euro al litro, in aumento dalla precedente media rilevata di 2,326 euro.
Quali fonti sostengono questa ricostruzione?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi incrociata di fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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