Da Gaza alla Siria, tre scuole cristiane riaprono le porte: l’istruzione come primo cantiere di pace

-

La scuola della Sacra Famiglia torna ad accogliere oltre mille studenti dopo tre anni di guerra. In Siria rinascono gli istituti francescani di Knaye e Yacoubieh, sottratti alla Custodia di Terra Santa nel 1972

Tre scuole tornano a vivere in due delle aree più tormentate del Medio Oriente. A Gaza ha riaperto l’istituto della Sacra Famiglia, mentre nella provincia siriana di Idlib sono riprese le attività delle scuole francescane di Knaye e Yacoubieh, rimaste formalmente chiuse per oltre mezzo secolo. Vicende differenti, ma accomunate da un significato che va oltre la didattica: restituire ai bambini una quotidianità e alle comunità una prospettiva di ricostruzione.

A Gaza, il 22 settembre 2026, la scuola del Patriarcato latino di Gerusalemme ha accolto 1.005 bambini e ragazzi, dalla materna alle superiori. L’attività scolastica regolare era stata interrotta per quasi tre anni dalla guerra, anche se la parrocchia non aveva mai cessato di ospitare minori sfollati e di organizzare forme di insegnamento d’emergenza. La riapertura, sostenuta dai donatori e dal lavoro del parroco padre Gabriel Romanelli, comprende anche un nuovo edificio destinato alla scuola dell’infanzia.

Il ritorno nelle aule assume un rilievo particolare in una Striscia dove, secondo i dati UNICEF riportati da Reuters, il 98% degli edifici scolastici risulta distrutto o danneggiato e circa 660 mila studenti sono rimasti privi di una partecipazione regolare alle lezioni. Per l’anno 2026-2027 almeno 540 mila alunni dovrebbero seguire corsi in presenza, spesso all’interno di tende, strutture provvisorie o immobili lesionati.

«Speriamo che questo spazio diventi un luogo nel quale possano crescere l’amore, la guarigione e il rispetto reciproco», ha affermato padre Romanelli. La scuola non rappresenta quindi soltanto un servizio educativo: costituisce anche uno strumento per affrontare i traumi, ricostruire relazioni e sottrarre i più giovani all’isolamento prodotto dalla guerra.

Le scuole restituite dopo 54 anni

Nella Siria nord-occidentale, la riapertura degli istituti Terra Santa di Knaye e Yacoubieh è stata celebrata il 20 settembre alla presenza di autorità civili e religiose: secondo padre Khukaz Mesrob, la scuola francescana era stata aperta nel 1958 e sottratta alla gestione dei frati nel 1972. Sono dunque trascorsi 54 anni.

Durante il conflitto siriano gli edifici furono danneggiati anche dai bombardamenti e uno di essi venne impiegato per circa dieci anni come rifugio per gli sfollati. Dopo la caduta del governo di Bashar al-Assad e il trasferimento delle famiglie ospitate, la Custodia di Terra Santa, l’associazione Pro Terra Sancta e altri organismi ecclesiali hanno potuto accelerare i restauri, completati finora per circa l’80%.

I due istituti formano un unico percorso educativo: a Yacoubieh sono accolti i bambini dai tre ai dieci anni, mentre a Knaye proseguono gli studenti dai dieci ai diciassette. Gli iscritti sono inizialmente 80, ma la capacità dovrebbe raggiungere quasi 300 alunni, cristiani e musulmani, una volta conclusi i lavori. Sono stati assunti 25 insegnanti e la ricostruzione ha dato occupazione temporanea a quasi cento persone tra muratori, elettricisti, falegnami e artigiani.

L’apertura anche alle famiglie musulmane assegna al progetto una funzione sociale delicata in un territorio segnato da guerra, sfollamenti e divisioni confessionali. «Eravamo come un mosaico: ogni pietra conta per il posto e per il colore che possiede», ha spiegato padre Mesrob ricordando la presenza congiunta di cristiani, musulmani, rappresentanti pubblici e autorità religiose alla cerimonia.

Per il vicario apostolico latino di Aleppo, monsignor Hanna Jallouf, la scuola è «la prima pietra della ricostruzione del Paese». Dopo anni nei quali molti giovani hanno conosciuto soprattutto «il mestiere della guerra», la priorità è insegnare loro «il mestiere della pace e della convivenza».

Le riaperture di Gaza e Idlib non possono cancellare le distruzioni né garantire da sole sicurezza e stabilità. Mostrano tuttavia che la ricostruzione non comincia necessariamente dalle grandi infrastrutture. Può partire da un’aula, da un insegnante e dalla possibilità, per un bambino, di tornare a immaginare il proprio futuro.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Esenzione del bollo auto (non per tutti) e revisione dell’Irpef del 43% per il ceto medio. Giorgetti spiega le misure del governo
di Carolina Bergamaschi • 24 set
#2
NEWS
Volkswagen richiama 2,16 milioni di auto per rischio allo sterzo. Coinvolti anche modelli Audi Q3
di Carolina Bergamaschi • 25 set
#3
LMF PRIVATE MARKETS
Cinquemila commesse gestite dalla Rete America’s Cup di H2biz
di Trendiest Media Agenzia di Stampa - Partner Contributor • 23 set
#4
NON SOLO FINANZA
IANUS lancia le prime collezioni di sneakers premium
di Trendiest Media Agenzia di Stampa - Partner Contributor • 25 set
#5
MERCATI
Btp Green a ruba, boom di domande per oltre 110 miliardi. Scadenza e condizioni dell’emissione
di Carolina Bergamaschi • 23 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts
Category: news, non solo finanza |
Avatar for Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it

Author:

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.