Delfin, spiragli di dialogo tra gli eredi sul futuro della holding

La notizia in sintesi

  • Leonardo Maria Del Vecchio segnala aperture tra gli otto soci di Delfin.
  • Il Tribunale di Lussemburgo deve decidere sul trasferimento delle quote.
  • Un incontro familiare è atteso entro ottobre per affrontare dossier strategici.
  • Delfin sarà decisiva nelle prossime assemblee di Mps ed EssilorLuxottica.

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Delfin, segnali di dialogo tra gli eredi

Leonardo Maria Del Vecchio, uno degli otto eredi di Leonardo Del Vecchio e titolare del 12,5% di Delfin, vede aperture nel confronto sulla holding familiare che controlla partecipazioni centrali nella finanza italiana. A Agordo, durante l’inaugurazione del nuovo polo per l’infanzia sostenuto dalla Fondazione Lmdv, l’imprenditore ha indicato l’uscita dalle cariche in EssilorLuxottica come un gesto utile a ricostruire fiducia tra i soci. Le sue dichiarazioni arrivano mentre il Tribunale di Lussemburgo è chiamato a pronunciarsi il 29 settembre sul trasferimento delle quote in veicoli personali e mentre si prepara un possibile incontro familiare entro ottobre.

Il confronto punta a superare quattro anni di stallo e a definire indicazioni condivise per Delfin, anche alla luce delle imminenti decisioni sulle partecipazioni in Mps ed EssilorLuxottica.

Quote, garanzie e dossier bancari

Il contenzioso lussemburghese riguarda la richiesta di Leonardo Maria Del Vecchio, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico di trasferire ciascuno la propria quota del 12,5% in società personali. Lo statuto di Delfin vieta il pegno diretto delle azioni senza il consenso unanime degli otto soci, mentre il trasferimento in una holding personale consentirebbe di offrire alle banche come garanzia le azioni del veicolo. Luca Del Vecchio e Paola Del Vecchio avevano già completato un’operazione analoga dopo una precedente richiesta, sottoposta a tempi aggiuntivi per prelazione e riscatto.

Leonardo Maria Del Vecchio è l’unico dei tre richiedenti ad essersi opposto alla proroga chiesta da Delfin; ha dichiarato un’esposizione di 950 milioni di euro, di cui circa 500 milioni verso UniCredit. In parallelo, l’eventuale confronto con i fratelli e con la madre Nicoletta Zampillo potrà incidere sulle linee da indicare alla holding. Il board presieduto da Francesco Milleri e guidato da Romolo Bardin dovrà infatti valutare il voto di Delfin nell’assemblea di Mps del 29 ottobre sulle operazioni riguardanti Banco Bpm e Banca Generali.

Le prossime scadenze della holding

Il possibile accordo ereditario potrebbe ridurre anche i contenziosi tra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico, secondo quanto affermato dall’imprenditore. Sul fronte industriale, l’attenzione si concentra sulla trimestrale di EssilorLuxottica del 20 ottobre e sulle strategie del gruppo guidato da Francesco Milleri. Del Vecchio ha chiesto che Delfin scelga soluzioni capaci di assicurare “maggiore flessibilità e creazione di valore”, collegando la governance della cassaforte familiare alle sue principali partecipazioni.

FAQ

Quando decide il Tribunale di Lussemburgo?

Il Tribunale di Lussemburgo è atteso pronunciarsi il 29 settembre sulla richiesta di trasferimento delle quote di Delfin nei veicoli personali.

Quanto possiede Leonardo Maria Del Vecchio in Delfin?

Leonardo Maria Del Vecchio detiene il 12,5% di Delfin, la stessa quota assegnata a ciascuno degli altri sette eredi.

Perché i soci vogliono trasferire le quote?

Le holding personali permetterebbero di offrire alle banche le azioni dei veicoli come garanzia, aggirando il divieto statutario sul pegno diretto.

Quale ruolo ha Delfin nell’assemblea Mps?

Delfin, primo azionista di Mps con il 17,5%, avrà peso nell’assemblea del 29 ottobre sulle operazioni relative a Banco Bpm e Banca Generali.

Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi incrociata di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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