Mutui, salgono i tassi e le rate. Tasso fisso o variabile? Che cosa conviene

La notizia in sintesi
- Credipass stima fino a 13.489 euro di maggior costo per un mutuo stipulato a ottobre.
- La simulazione confronta finanziamenti da 130mila euro in 25 anni.
- Il rialzo di Irs ed Euribor aumenta rate e rimborso totale.
- La stretta della Bce incide sulle prospettive delle erogazioni.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Mutui, il rialzo dei tassi pesa sulle famiglie
Una simulazione di Credipass, realizzata in esclusiva per Il Sole 24 Ore, quantifica l’effetto della risalita dei tassi sui mutui italiani: chi stipula a ottobre un finanziamento da 130mila euro, con durata di 25 anni, affronta fino a 13.489 euro in più rispetto alle condizioni di febbraio. Il confronto riguarda 300 rate con ammortamento alla francese e un mix medio dell’85% a tasso fisso e del 15% a tasso variabile, che non corrisponde a un prodotto contrattuale disponibile sul mercato. Il rincaro deriva dall’aumento di Irs ed Euribor e dalla stretta della Bce del 10 settembre, motivata dalle pressioni inflazionistiche legate al conflitto in Medio Oriente.
Rate più alte tra fisso, variabile e aspettative di mercato
Nel confronto diretto, il rimborso complessivo del mutuo medio passa da 187.765 euro nelle condizioni di febbraio a 196.865 euro in quelle stimate per ottobre: 9.100 euro di differenza. Per isolare l’impatto integrale della crescita dei tassi, Credipass calcola anche uno scenario con condizioni di febbraio mantenute per tutti i 25 anni: l’esborso sarebbe pari a circa 183.376 euro, ovvero 13.489 euro in meno rispetto al finanziamento acceso a ottobre.
Per il fisso, il miglior tasso medio sale dal 2,982% di febbraio al 3,49% di ottobre, mentre la rata cresce da 615 a circa 650 euro. Il rimborso complessivo aumenta così da 184.577 a 195.034 euro, con un aggravio di 10.457 euro. Sul variabile, costruito con uno spread dello 0,60% sommato alla media dell’Euribor a uno e tre mesi, la rata passa da 589 a 632 euro, ma le proiezioni basate sui future ipotizzano ulteriori aumenti nel tempo.
Le erogazioni potrebbero risentire dei maggiori costi
Roberto Anedda, head of financial market analysis di Credipass, collega il rialzo dei costi alle persistenti tensioni energetiche e a scenari che indicano tassi in aumento. «Tutti gli scenari a medio termine stimano tassi di interesse in rialzo», afferma Anedda, richiamando anche gli interventi della Fed e le aspettative di mercato su ulteriori mosse della Bce. L’effetto maggiore ricade nella fase iniziale del piano di rimborso, quando il capitale residuo è più elevato, e può tradursi in una contrazione delle nuove erogazioni.
FAQ
Quanto costa in più un mutuo a ottobre?
La simulazione stima fino a 13.489 euro aggiuntivi in 25 anni per un finanziamento da 130mila euro rispetto alle condizioni di febbraio.
Quale durata considera la simulazione?
Il calcolo considera 300 rate mensili, equivalenti a 25 anni, con ammortamento alla francese e identico importo finanziato.
Come cambia la rata del mutuo fisso?
La rata del fisso passa da 615 euro a febbraio a circa 650 euro a ottobre, secondo i tassi medi rilevati.
Quale tasso variabile viene applicato?
Il variabile combina uno spread dello 0,60% con la media dell’Euribor a uno e tre mesi, salendo dal 2,58% al 3,24%.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano dall’analisi della Redazione, con supervisione umana, di fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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