Allarmi bomba sugli aerei in tutta Europa. Aerei dirottati e caccia in volo. Che cosa sta succedendo

Almeno 18 voli sono stati interessati da una nuova ondata di allarmi bomba che ha coinvolto diversi Paesi europei. Le segnalazioni, finora risultate tutte prive di fondamento, hanno fatto scattare le procedure di sicurezza negli aeroporti, provocando dirottamenti, atterraggi straordinari e l’intervento di caccia militari per scortare alcuni velivoli.
Sei i collegamenti da e per l’Italia coinvolti nell’ondata di minacce, che ha interessato anche Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna. Le autorità sono al lavoro per risalire agli autori delle segnalazioni e verificare l’eventuale esistenza di un coordinamento internazionale dietro gli episodi.
Il volo Dublino-Roma dirottato in Francia
Tra gli episodi più significativi quello che ha coinvolto il volo EI402 di Aer Lingus, partito da Dublino e diretto a Roma Fiumicino. L’Airbus A320, atteso nella Capitale intorno alle 10.30, è stato costretto a modificare la propria rotta dopo una segnalazione di allarme bomba.
Il velivolo è stato dirottato verso la base militare francese di Évreux-Fauville, in Normandia, dove è atterrato sotto la scorta di un caccia dell’Aeronautica francese. A bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, tutti evacuati per consentire agli artificieri di effettuare le verifiche di sicurezza. L’ispezione non ha portato al ritrovamento di esplosivi.
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Due allarmi sui voli Finnair
Le segnalazioni hanno interessato anche due collegamenti della compagnia finlandese Finnair.
Il primo è stato il volo AY1761 Helsinki-Roma, con 144 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. L’aereo è atterrato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30, scortato dai caccia dell’Aeronautica militare italiana. Dopo l’atterraggio, gli artificieri della Polizia hanno avviato le operazioni di bonifica, concluse senza il ritrovamento di ordigni. La stessa compagnia ha successivamente confermato che la minaccia era infondata.
Un secondo allarme ha riguardato il volo AY1471 Helsinki-Vienna. A bordo dell’aeromobile viaggiavano 177 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Il velivolo ha raggiunto regolarmente la capitale austriaca e tutti gli occupanti sono sbarcati in sicurezza. Anche in questo caso i controlli hanno escluso la presenza di esplosivi.
Nel mirino anche i voli da e per Milano Malpensa
Diversi episodi hanno interessato anche l’aeroporto di Milano Malpensa, con segnalazioni relative a quattro collegamenti.
Il volo W46387 di Wizz Air, partito intorno alle 7 da Milano e diretto a Varsavia, è stato dirottato verso Vienna dopo una minaccia ricevuta durante il viaggio. L’Airbus A321 è atterrato nello scalo austriaco, dove sono state immediatamente attivate le procedure di sicurezza. La compagnia ha precisato che la decisione di modificare la rotta è stata presa nel rispetto dei protocolli previsti per garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggio.
Un altro allarme ha riguardato il volo W43064 di Wizz Air, diretto da Malpensa a Bucarest. L’aereo, con 182 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, è arrivato regolarmente nella capitale rumena. Le verifiche effettuate dopo lo sbarco non hanno evidenziato alcuna minaccia.
Segnalazioni anche sul volo A3552 di Aegean Airlines, proveniente da Salonicco e diretto a Milano Malpensa. Il velivolo è atterrato regolarmente intorno alle 9.30. Gli artificieri hanno quindi sottoposto a controllo l’aeromobile, i bagagli e le persone a bordo, senza individuare alcun ordigno.
Infine, l’allarme ha coinvolto il volo FR8953 di Ryanair, in arrivo da Oporto. L’aereo è atterrato a Malpensa intorno alle 10.20 senza necessità di deviazioni. La Polizia ha effettuato controlli sull’aeromobile, sui bagagli, sui passeggeri e sull’equipaggio, tutti conclusi con esito negativo.
Secondo le prime informazioni, le minacce relative ai due voli arrivati a Malpensa da Salonicco e Oporto sarebbero state trasmesse attraverso un’e-mail anonima, scritta in italiano e indirizzata a uno degli uffici aeroportuali.
Indagini sulle minacce: si valuta un possibile coordinamento
Nonostante l’assenza di riscontri sulla presenza di esplosivi, la successione ravvicinata delle segnalazioni e la loro diffusione in diversi Paesi europei hanno acceso l’attenzione delle autorità.
Gli investigatori stanno cercando di individuare i responsabili delle comunicazioni anonime e di ricostruire l’origine delle minacce. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di un possibile coordinamento internazionale, considerata la portata geografica degli episodi e il numero di voli coinvolti.
Gli allarmi partiti da un’unica email anonima
A far scattare l’allarme sui voli Dublino-Roma e Helsinki-Roma è stata un’unica email anonima, scritta in italiano e inviata nelle prime ore del mattino ad Aeroporti di Roma e ad altre società operative nello scalo di Fiumicino. Il messaggio, con oggetto «Segnalazione minaccia», riportava i numeri identificativi dei due collegamenti e denunciava la presunta presenza a bordo di ordigni esplosivi, destinati a detonare entro un’ora. La comunicazione era firmata dai sedicenti «Combattenti dello Stato Maschile» e si concludeva con una frase minacciosa: «Oggi il vostro cielo sarà rosso». Non si tratterebbe, tuttavia, di un episodio isolato: anche nei giorni precedenti erano arrivate comunicazioni analoghe, sempre in italiano, relative a presunte bombe su voli Ryanair diretti a Roma.
L’ipotesi di una regia europea
Gli investigatori stanno ora lavorando per verificare l’eventuale esistenza di un coordinamento su scala europea dietro la serie di segnalazioni che, negli ultimi giorni, ha interessato diversi collegamenti aerei. Per risalire agli autori delle minacce sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale e sono in corso accertamenti sui server utilizzati per l’invio dei messaggi e sugli indirizzi IP associati alle comunicazioni.
Secondo le prime ricostruzioni, le email potrebbero essere state trasmesse attraverso account di posta elettronica compromessi oppure utilizzando servizi che garantiscono maggiori livelli di riservatezza, come Proton Mail. Resta però ancora da accertare se i diversi episodi siano effettivamente riconducibili a un’unica regia o se si tratti di iniziative distinte.
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