Bill Gates, ecco i 4 lavori che sopravviveranno all’IA
Bill Gates individua nella programmazione, nella biologia, nell’energia e nello sport professionistico quattro ambiti nei quali le competenze umane continueranno a essere centrali nonostante la diffusione dell’intelligenza artificiale. Il cofondatore di Microsoft ne ha parlato durante un’intervista al programma televisivo statunitense The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, riportata da Sky TG24, spiegando perché alcune attività difficilmente potranno essere affidate soltanto alle macchine. La sua previsione distingue il contributo dell’IA, capace di accelerare determinate operazioni, dalle responsabilità che richiedono esperienza, valutazione strategica e capacità di affrontare problemi complessi: non una generale esclusione dell’automazione, dunque, ma una lettura dei suoi limiti rispetto al lavoro e alle decisioni delle persone nei quattro settori indicati.
Programmazione, biologia, energia e sport: dove rimane decisivo l’intervento umano
Nella programmazione, secondo Gates, l’intelligenza artificiale sarà impiegata sempre più per scrivere codice e sviluppare software, rendendo il lavoro informatico più rapido e snello, senza però assumere tutte le funzioni di chi progetta i sistemi. La supervisione strategica e la soluzione dei problemi più articolati continueranno infatti a richiedere competenze umane e interventi diretti, anche quando una parte delle operazioni potrà essere eseguita con il supporto delle macchine. Una distinzione analoga riguarda la biologia: l’IA può velocizzare alcuni processi di ricerca, ma, nella valutazione dell’imprenditore, il raggiungimento di risultati significativi dipenderà dall’esperienza e dalle capacità dei ricercatori, non dal solo strumento utilizzato.
Nel settore dell’energia, il punto centrale è invece la gestione delle scelte strategiche, che richiede professionisti capaci di valutare attentamente le possibilità future, mantenendo quindi una responsabilità umana nelle decisioni. Per lo sport professionistico, Gates richiama il baseball e propone un ragionamento diverso: la competizione conserva il proprio senso quando a confrontarsi sono esseri umani, anziché robot impegnati al loro posto. I quattro esempi descrivono quindi esigenze differenti, dalla supervisione tecnica alla ricerca e alla pianificazione, fino alla natura stessa della gara sportiva, senza attribuire a tutte le professioni un’identica ragione di resistenza alla sostituzione.
Automatizzare le attività non significa sostituire intere professioni
La conseguenza della lettura proposta da Bill Gates è che il lavoro in questi settori potrà cambiare anche senza una sostituzione completa delle persone: strumenti più rapidi non eliminano necessariamente la necessità di competenze specialistiche. Programmazione e biologia mostrano soprattutto il possibile affiancamento tra capacità umane e sistemi automatici, mentre energia e sport richiamano rispettivamente la responsabilità delle scelte e il valore della competizione umana. Si tratta di una previsione dell’imprenditore, non di una garanzia sull’occupazione futura né dell’esclusione dell’IA dai quattro ambiti indicati.
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