Packaging, nuovo regolamento europeo sugli imballaggi. Che cosa cambia
Una legge passata in sordina, di cui si è parlato poco, ma destinata ad avere un impatto concreto sulle imprese. Dal 12 agosto è diventato vincolante il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e la produzione di rifiuti, favorire il riciclo e rafforzare la tutela dell’ambiente. Tra le misure previste c’è anche l’eliminazione progressiva di alcune sostanze considerate problematiche, come i Pfas.

Le novità riguardano anche il modo in cui vengono inquadrate le aziende che producono o utilizzano imballaggi, compresi i piccoli artigiani, che possono trovarsi di fronte a nuovi obblighi. «Di fatto gli imballaggi diventano prodotto – spiega Luca Nardone di Confartigianato Udine – e chi li realizza o li utilizza può assumere una nuova definizione, quella di fabbricante».
Un ruolo che, a seconda delle circostanze, può riguardare anche attività apparentemente lontane dalla produzione industriale. «Ad esempio, se una gelateria personalizza le coppette, diventa fabbricante e assume gli obblighi legati a questo quadro normativo, complicandosi la vita», osserva Nardone.
Una disciplina che introduce quindi nuovi adempimenti anche per realtà di piccole dimensioni e che richiede alle imprese di verificare con attenzione il proprio ruolo nella gestione degli imballaggi.
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