Btp, rendimenti oltre il 4% sulle scadenze a cinque-sette anni

Btp, rendimenti oltre il 4% sulle scadenze a cinque-sette anni

La notizia in sintesi

  • Lo spread Btp-Bund è tornato a 100 punti base il 29 settembre, nel rialzo globale dei rendimenti.
  • Inflazione, tensioni energetiche e maggiore domanda di capitale aumentano il costo dei finanziamenti per Stati e imprese.
  • Gianluca Bergamaschi privilegia i Btp a cinque-sette anni, con rendimenti superiori al 4%, rispetto alle scadenze lunghe.
  • La lunga durata del debito italiano rallenta la trasmissione dei maggiori rendimenti alla spesa pubblica per interessi.

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Btp, spread a 100 punti: perché salgono i rendimenti

I Btp tornano sotto pressione: il 29 settembre lo spread rispetto al Bund tedesco ha raggiunto 100 punti base, dentro un rialzo dei rendimenti che coinvolge i principali mercati obbligazionari mondiali. Il movimento riflette inflazione, tensioni energetiche e una crescente domanda di capitale, mentre gli investitori chiedono remunerazioni maggiori per finanziare Stati e imprese. Per l’Italia, il problema non è soltanto il differenziale con la Germania, ma il livello dei tassi sulle nuove emissioni.

Gianluca Bergamaschi, responsabile Fixed Income, Mandates di Generali Asset Management, mantiene una valutazione positiva sul debito italiano e privilegia le scadenze a cinque-sette anni, con rendimenti superiori al 4%, per il rapporto rischio-rendimento.

Capitale più caro e scadenze intermedie: le forze dietro il rialzo

L’aumento dei rendimenti non nasce soltanto dalle condizioni italiane: governi e imprese competono per risorse finanziarie, mentre gli investimenti nell’intelligenza artificiale accrescono la domanda di capitale. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha indicato gli investimenti dei grandi operatori tecnologici tra le pressioni sui tassi; al G20 di Asheville, il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha richiamato la centralità della crescita. Nell’area euro pesano anche le maggiori emissioni tedesche e la riduzione dei portafogli obbligazionari delle banche centrali, che lascia agli investitori privati una quota crescente di titoli da assorbire.

Il 10 settembre la BCE ha aumentato i tassi di 25 punti base, portando quello sui depositi al 2,50%, in risposta all’inflazione alimentata dallo shock energetico. Secondo Bergamaschi, il miglioramento della disciplina fiscale italiana, le valutazioni delle agenzie di rating e una base stabile di investitori domestici sostengono invece il merito creditizio del Paese. La preferenza per i Btp intermedi combina rendimento e profilo di carry e roll-down, mentre sulle scadenze lunghe l’esperto mantiene maggiore cautela per la sensibilità all’inflazione e alla volatilità dei tassi globali, senza interpretare gli ampliamenti dello spread come deterioramento del credito italiano.

Il costo per lo Stato cresce gradualmente

La lunga vita media del debito italiano attenua l’impatto immediato: i maggiori rendimenti incidono progressivamente sulle nuove emissioni e sui titoli da rifinanziare. Le previsioni riportate dal Corriere della Sera indicano una spesa per interessi di circa 91,7 miliardi nel 2026, destinata a salire a 104,5 miliardi nel 2028. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ricordato: «per fortuna siamo stati attenti al debito negli ultimi quattro anni».

La variabile decisiva sarà la durata della fase di rendimenti elevati, non lo spread di una singola seduta.

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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