Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: una prima analisi di Lombard Odier

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A cura di Michael Strobaek, Global CIO, Bank Lombard Odier

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“La vittoria dei Democratici rappresenterà un punto di svolta per Washington, ridimensionando e mettendo alla prova il mandato dell’Amministrazione Trump. Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti rappresentano generalmente un momento di riduzione dell’incertezza per i mercati.

Ci aspettiamo una situazione di stallo sul piano legislativo. È improbabile che le politiche fiscali, commerciali e industriali subiscano cambiamenti prima del 2028, considerando che le principali iniziative sono già state avviate. Un governo diviso rafforzerà i meccanismi di controllo istituzionale, in particolare per quanto riguarda le nomine alla Federal Reserve e alla Corte Suprema.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, i Democratici potrebbero puntare a ridimensionare gli incentivi fiscali, trasferire una quota maggiore dei costi delle reti elettriche sugli sviluppatori e introdurre le prime normative in materia di sicurezza. Riteniamo tuttavia limitato il rischio di misure particolarmente restrittive, come una moratoria federale sulla costruzione di data center, che probabilmente incontrerebbe un veto immediato. A nostro avviso, l’approccio più probabile resta quello di una parziale autoregolamentazione del settore.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Le elezioni di metà mandato non modificheranno le prospettive di investimento, che continuiamo a considerare favorevoli agli asset rischiosi. L’attenzione degli investitori tornerà a concentrarsi sulla politica monetaria, sulla crescita economica e sugli utili societari. Manteniamo un posizionamento favorevole al rischio nei portafogli.

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Il dollaro e i mercati azionari dovrebbero beneficiare della relativa solidità dell’economia statunitense e di differenziali dei tassi di interesse più elevati. Una vittoria dei Democratici rafforzerebbe l’indipendenza della Federal Reserve, poiché l’approvazione da parte del Senato delle nuove nomine al Consiglio dei governatori rappresenterebbe un ulteriore meccanismo di controllo istituzionale, con effetti positivi sul dollaro. Storicamente, i mercati azionari statunitensi tendono a registrare performance positive dopo le elezioni di metà mandato. Le valutazioni attuali incorporano già molte delle incertezze, mentre la crescita degli utili continua a essere la più sostenuta tra i mercati sviluppati. Manteniamo un sovrappeso sulle azioni statunitensi. Anche i Treasury statunitensi hanno storicamente registrato performance positive nei tre mesi successivi alle elezioni di metà mandato, soprattutto nell’eventualità che un governo diviso contribuisca a rafforzare i vincoli di bilancio. A nostro avviso, il premio per il rischio obbligazionario rimane eccessivo e privilegiamo le scadenze comprese tra i 5 e i 7 anni”. 

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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