Revolut chiude un nuovo round e vale 115 miliardi di dollari

Revolut ha chiuso un nuovo round di finanziamento che porta la valutazione della società a 115 miliardi di dollari. L’operazione, annunciata il 4 novembre 2026 a Londra, arriva dopo l’avvio delle attività bancarie in quattro Paesi e l’ottenimento di nuove autorizzazioni nel corso dell’anno. La società conta oltre 80 milioni di clienti retail e punta a superare i 100 milioni di clienti attivi, estendendo la propria presenza a più di 100 Paesi.
A guidare il round sono stati Glade Brook Capital Partners, Coatue, Durable Capital Partners, conti gestiti da T. Rowe Price Associates, Inc. e Baillie Gifford. Alla raccolta hanno aderito investitori già presenti nel capitale e nuovi soggetti. La valutazione indica il valore attribuito alla società nell’operazione, non l’ammontare dei fondi raccolti, che non è stato reso noto.
Il finanziamento segue un anno di ampliamento delle attività bancarie, con sviluppi che riguardano sia l’apertura dei servizi sia il rilascio di licenze. Si tratta di passaggi distinti: l’avvio delle operazioni nei nuovi mercati si affianca infatti ad autorizzazioni che definiscono ulteriori possibilità di espansione.
Le attività bancarie nei nuovi mercati
Dall’inizio del 2026 Revolut ha avviato le attività bancarie nel Regno Unito, in Messico, Australia e Nuova Zelanda. Ha inoltre ottenuto licenze bancarie in Francia, Colombia e Argentina. Negli Stati Uniti, l’OCC ha concesso un’approvazione condizionata per una licenza bancaria nazionale: un passaggio che mantiene dunque condizioni da soddisfare, distinto dal lancio completo delle attività indicato per gli altri quattro Paesi.
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Questi sviluppi si aggiungono alla presenza bancaria della società nei 30 mercati dello Spazio economico europeo. L’espansione descritta da Revolut riguarda quindi tanto il rafforzamento delle attività europee quanto l’ingresso o il consolidamento in mercati esterni all’Europa.
Victor Stinga, CFO di Revolut, ha dichiarato:
«I risultati conseguiti quest’anno sono il frutto di un lavoro portato avanti per diversi anni. Ci consentono di consolidare la nostra offerta di banca digitale nei mercati chiave e aprono la strada per raggiungere milioni di nuovi clienti al di fuori dell’Europa. La fiducia dei nostri investitori, sia storici che nuovi, conferma l’opportunità unica di Revolut di costruire la prima banca realmente globale».
I conti e l’obiettivo sui clienti
Sul piano finanziario, nel 2025 Revolut ha registrato ricavi per 6 miliardi di dollari, equivalenti a 4,5 miliardi di sterline, con un aumento del 46%. L’utile ante imposte ha raggiunto 2,3 miliardi di dollari, pari a 1,7 miliardi di sterline, crescendo del 57%. Il margine ante imposte si è attestato al 38%. La crescita dell’utile è stata quindi superiore a quella dei ricavi.
Nel commentare l’operazione, Nik Storonsky, CEO e Fondatore di Revolut, ha richiamato anche la partecipazione dei dipendenti al capitale e la possibilità per loro di beneficiare del valore della società:
«Ogni nuova banca che lanciamo offre a un numero sempre maggiore di persone uno strumento migliore per gestire il proprio denaro, ovunque si trovino. È il nostro team a rendere possibile tutto questo, e l’azionariato diffuso tra i dipendenti rappresenta un pilastro della nostra cultura fin dal primo giorno. Per questo abbiamo voluto dare loro ancora una volta la possibilità di beneficiare del valore che hanno contribuito a creare, mentre proseguiamo con determinazione verso il nostro prossimo traguardo: servire 100 milioni di clienti».
Il prossimo obiettivo dichiarato resta l’aumento della clientela insieme all’estensione geografica delle attività. Il traguardo di lungo periodo riguarda oltre 100 milioni di clienti attivi in più di 100 Paesi; non è stata indicata una scadenza per raggiungerlo.
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