La partita USA – Germania è solo al primo tempo

Tim Haywood -

È interessante vedere come i grandi temi dettati dal Presidente Trump non si siano sviluppati secondo le attese.

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Dalla sua elezione, il dollaro è la valuta con la terza peggiore performance, meglio solo dello Yen, in calo del 6%, e della Lira Turca, svalutata del 3%. Ironicamente, la valuta che ha messo a segno la miglior performance relativa rispetto al dollaro è il Rublo russo, rivalutatosi del 15%, e seguito, altrettanto ironicamente, dal Peso messicano (+10%). Da inizio anno il dollaro è di gran lunga la valuta con la performance peggiore, mentre il Peso la migliore (+22%).

Allo stesso tempo, i Treasury USA hanno perso 17 punti base in termini di rendimento quest’anno, mentre il Bund tedesco ha guadagnato 35 punti base. Ciò evidenzia il fatto che sebbene la crescita americana sia stabile, non ha raggiunto i livelli di ottimismo che avevano i Repubblicani dopo le elezioni, per via della mancanza di supporto del progresso politico. La Germania, invece, continua a crescere in silenzio e in maniera impressionante e molti dei suoi titoli con rendimento negativo stanno tornando, o sono già tornati, in territorio positivo.

La Germania e gli Stati Uniti stanno crescendo a tassi molto simili. All’inizio dell’anno la differenza di rendimento dei titoli di Stato dei due Paesi era del 3,6%, ora diminuita al 3%. Questo tema persisterà se gli USA continueranno a non stupire economicamente e la Fed rimarrà leggermente avanti rispetto alla curva, con le preoccupazioni che ciò possa intaccare la crescita economica.

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Altra tematica che ha destato la nostra attenzione quest’anno è stata quella delle obbligazioni emergenti in valuta locale e dei tassi di interesse. Le obbligazioni decennali dei Mercati Emergenti con il maggior rendimento sono, in ordine decrescente, Turchia, Brasile, Sud Africa, Russia, Indonesia e Messico, con il decennale turco che rende il 10,26% e quello messicano il 6,8%. Tutte queste obbligazioni offrono un buon livello di rendimento e hanno vissuto un apprezzamento capitale nel 2017, con il decennale sudafricano che ha registrato l’apprezzamento minore. Vediamo ancora spazio perché possano continuare la corsa e ci sono stati significativi afflussi verso il settore. In linea di massima, il nostro approccio di investimento è quello di avere un’esposizione lunga verso i tassi dei Paesi Emergenti e una posizione corta verso i paesi core che hanno visto una generale crescita, in particolare nell’Europa centrale.


Tim Haywood – responsabile strategie obbligazionarie Absolute Return – GAM

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