America, la crescita attesa non ci sarà

Maurizio Novelli -

l semestre in corso farà registrare un rallentamento nella crescita Usa. Due aumenti dei tassi di interesse nel 2018 sono sufficienti a destabilizzare i mercati

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

L’economia americana è esposta al rischio di un rallentamento significativo della crescita che si concretizzerà già nel primo semestre in corso. L’accelerazione attesa non ci sarà, le aspettative derivanti dalla politica fiscale espansiva non potranno realizzarsi mentre l’aumento dei tassi d’interesse in corso è decisamente più rapido della politica fiscale attesa.

La domanda interna americana dipende sempre più dal credito: poiché il reddito reale non cresce in modo significativo, il consumatore americano riduce la propensione al risparmio e si indebita per consumare quello che il suo reddito disponibile non gli consente di fare. Il credito all’economia negli Stati Uniti ha iniziato a rallentare e le istituzioni finanziarie si sono fatte più restrittive nell’erogazione di nuovo credito. Questo scenario non quadra con le dichiarazioni della Fed su un’economia solida che puo’ facilmente reggere tre/quattro aumenti dei tassi nel 2018.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Ritengo che altri due aumenti dei tassi saranno sufficienti a procurare molti problemi sui Treasuries e sui mercati finanziari, con evidenti ulteriori implicazioni restrittive per l’economia reale. Per quanto riguarda le forti aspettative sul piano fiscale di Trump e il relativo impatto sull’economia reale, occorre sottolineare che il beneficio è prevalentemente concentrato sulla Corporate America e che i consumatori non avranno effetti positivi tangibili. Ci si aspetta dunque una forte crescita degli utili aziendali grazie alla riduzione delle imposte e una corsa agli investimenti, ma gli investimenti nell’economia reale rimarranno contenuti.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Nell’attuale ciclo espansivo l’economia americana si è eccessivamente esposta a fenomeni finanziari sempre più pronunciati e vulnerabili. La sensibilità ai tassi d’interesse è oggi maggiore che in passato e non è necessario attendere politiche monetarie restrittive per avere impatti significativi sull’economia reale. Nella realtà oggi non sappiamo esattamente su quale soglia di tassi d’interesse la politica monetaria si fa restrittiva per l’economia, tuttavia è evidente che non possiamo usare i parametri del passato per cercare dei livelli di riferimento poiché, nel frattempo, il debito nel sistema internazionale è aumentato del 50% rispetto ai picchi della crisi del 2008.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

In questo contesto, è probabile che il termine “restrittivo” possa posizionarsi su livelli di tassi d’interesse decisamente piu’ bassi rispetto al passato. Questo espone le banche centrali, e in particolare la Fed, a rischi di policy mistakes che avranno pesanti ripercussioni sulla crescita Usa. In questo quadro particolarmente complesso si percepisce in modo sempre piu’ evidente il potenziale ritorno dei fattori macro sulla scena delle dinamiche finanziarie. Fattori rimasti compressi per lungo tempo a causa delle politiche delle banche centrali e che ora sembrano iniziare a cedere e a procurare i primi impatti con il cedimento contestuale del dollaro e dei Treasuries, movimenti tendenzialmente anticipatori di un aumento della volatilità.


Maurizio Novelli – gestore del Lemanik Global Strategy Fund – Lemanik

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch