I tre rischi ‘estivi’ del credito

-

Dopo mesi molto difficili, il mercato del credito sembra aver ritrovato forza. L’acquisto di obbligazioni da parte delle banche centrali ha fornito liquidità al sistema, gli afflussi sul mercato si sono mantenuti su livelli elevati e gli spread si sono ristretti, recuperando circa i tre quarti dell’allargamento del primo trimestre. I nostri indicatori di mercato continuano a suggerire che un approccio ‘long’ al rischio di credito potrebbe essere quello corretto. Tuttavia, ci sono tre potenziali elementi di incertezza che mettono a rischio questo scenario: eccoli nel dettaglio.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo
  1. Lo spettro della seconda ondata. Pensiamo che una seconda ondata di contagi sia improbabile nel breve termine. Infatti, nei luoghi in cui le misure di lockdown sono state alleggerite c’è stato un aumento minimo della velocità di trasmissione del virus. Inoltre, sembra che si stiano facendo progressi nello sviluppo dei vaccini. Ciò non significa che non possa esservi una seconda ondata a un certo punto, ma difficilmente arriverà questa estate. Potrebbe invece essere un rischio per l’autunno.
  2. Peggioramento dell’outlook economico. Fare previsioni sull’economia è più difficile. Era prevedibile che durante il lockdown ci sarebbe stato un forte declino dell’attività in tutto il mondo, così come era immaginabile una ripresa una volta allentate le misure contenitive. Più complicato, invece, è prevedere a che ritmo crescerà l’economia da qui in avanti. A nostro avviso, non tornerà immediatamente sui livelli pre-crisi: dopo un rapido rimbalzo iniziale il recupero procederà a un ritmo più lento. Il punto di svolta e il ritmo di questa seconda fase della ripresa avranno un impatto sulla redditività delle imprese, sulla disoccupazione, sui programmi di stimolo fiscale e sulla politica monetaria nel quarto trimestre e nel 2021. Quindi, l’incertezza resta alta.
  3. Volatilità di mercato in vista delle presidenziali USA. Al momento il candidato democratico Joe Biden è avanti nei sondaggi. Come reagirà il rivale Donald Trump se il quadro non dovesse cambiare? È difficile da dire, ma probabilmente non resterà a guardare. Via via che novembre si avvicina, i tentativi di Trump di rafforzare la propria base elettorale potrebbero generare sorprese politiche e crescenti tensioni geopolitiche. E se Biden manterrà il suo vantaggio, i mercati inizieranno a valutare il possibile impatto sull’economia di una vittoria democratica. In ogni caso, l’approssimarsi delle elezioni porterà probabilmente una maggiore incertezza sui mercati finanziari.

In sintesi, di queste tre potenziali fonti di incertezza, penso che la prima sia a rischio basso, la seconda a rischio moderato e l’ultima a rischio elevato. Le basse valutazioni di mercato possono fare da ‘cuscinetto’ contro l’incertezza e, fino a poco tempo fa, gli spread stavano incorporando molte notizie negative, compresa la recessione. Tuttavia, dalla fine di aprile gli spread si sono ridotti, quindi questo cuscinetto è venuto meno, ma con la crescente incertezza economica e politica dovrebbero tornare ad allargarsi.

Nei primi giorni del coronavirus, anche il sentiment negativo ha fatto da cuscinetto contro l’incertezza – le brutte sorprese sono meno dannose quando tutti si aspettano già il peggio. Ma con il miglioramento dell’economia e un maggiore ottimismo sul futuro post-crisi, aumenterà anche il rischio di ‘delusione’. Inoltre, il numero elevato di emissioni di obbligazioni societarie sta portando il mercato ad adottare gradualmente posizioni sempre più lunghe sul rischio di credito, per assorbire il nuovo debito. Ciò ridurrà ulteriormente il cuscinetto, con gli investitori che non avranno più margini per ricomprare in seguito ai possibili sell-off.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

A nostro avviso, questa combinazione di crescente incertezza e minore protezione porterà a mercati del credito più volatili in estate. Ciò non significa che abbiamo una view negativa sul credito – non ancora – ma ci sembra opportuno assumere una posizione di maggiore cautela per i prossimi mesi.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch