Ecco perché il gas russo sta mettendo a dura prova la crescita economica dell’Eurozona

-

L’attuale clima di incertezza nell’Eurozona ha spinto molti analisti a considerare la possibilità di una contrazione economica nel secondo trimestre del 2022, alimentando un clima di forte incertezza nei mercati finanziari. Tuttavia, crediamo che le previsioni “ribassiste” debbano essere riparametrate considerando che il settore dei servizi sta ancora soffrendo a causa della ripresa post-pandemica ma che, in ogni caso, sta registrando una ripresa più veloce di quella attesa. Anche per il settore manifatturiero, soprattutto quello tedesco, le previsioni risultano essere maggiormente negative rispetto alle performance attuali, quindi per il secondo trimestre prevediamo una crescita dello 0,20% considerando il momentum positivo.

Per il resto del 2022 manteniamo invece una posizione neutrale sul mercato sotto il profilo della crescita economica, soprattutto se consideriamo le tensioni nel settore energetico derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina. Il prezzo del gas rispetto alla crescita degli stipendi medi nell’Eurozona (2%) ha un peso maggiore rispetto al 2021. Inoltre, l’inflazione di circa l’8% implica una forte compressione del reddito reale, ossia il reddito delle persone fisiche o nazioni al netto dell’inflazione.

Nonostante i diversi supporti fiscali e nonostante i cittadini europei possano contare su dei risparmi a cui attingere, pensiamo che non ci siano le condizioni per rivedere dei consumi a livelli pre-pandemici. Infatti, abbiamo ridotto le nostre stime riguardanti la crescita economica dell’eurozona a +2,5% per tutto il 2022 e +1,9% per il 2023. Nello specifico, per quanto riguarda l’offerta di gas russo, notiamo come al momento i flussi stiano continuando ininterrottamente ma crediamo che ci possa essere il rischio che di “chiusure di rubinetti” nel breve termine. A questo, bisogna aggiungere anche l’instabilità derivante dalla pressione politica legata alla scelta della Russia di imporre il rublo come unica valuta per l’acquisto del gas.

Nel peggiore degli scenari, se i flussi di gas dalla Russia venissero effettivamente interrotti, la crescita economica ne risentirebbe in maniera significativa, portandoci a stimare una riduzione di crescita nel 2022, al +2,25%. In particolare, temiamo che una sospensione delle forniture di gas potrebbe bloccare diversi settori, tra cui quella dei prodotti chimici e della carta, che richiedono un’elevata quantità di gas per la produzione. Ciò porterebbe l’Eurozona in una netta recessione e i paesi più esposti sarebbero la Germania e l’Italia (-2,5%) che fanno molto affidamento sui rifornimenti di gas russo.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Le 100 aziende con il miglior ambiente di lavoro: da De Cecco a Ferrero passando per Barilla
di Carolina Bergamaschi • 6 ott
#2
MERCATI
Asta BOT del 9 ottobre, il Tesoro offre 8 miliardi a 12 mesi: rendimenti e come sottoscrivere
di Caterina Chiarelli • 7 ott
#3
NEWS
Colf e badanti, contributi INPS entro il 10 ottobre: da 1,24 a 2,34 euro l’ora e come pagare senza bollettino
di Caterina Chiarelli • 6 ott
#4
NEWS
Anziani non autosufficienti, via libera al piano da 1,5 miliardi: cosa cambia per gli over 70 e le famiglie
di Caterina Chiarelli • 6 ott
#5
NEWS
Prezzi delle case tra i più cari in Ue. Governo valuta aiuti e agevolazioni: cedolare secca al 5% sugli affitti e incentivi prima casa
di Carolina Bergamaschi • 5 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts