Opzione donna e aumento delle pensioni minime: nuovi rischi di rinvio

Secondo quanto riporta il quotidiano “Il Messaggero“, l’aumento delle pensioni minime è a rischio. E anche l’ammorbidimento dei requisiti per accedere a «Opzione donna», il prepensionamento delle lavoratrici con il ricalcolo contributivo dell’assegno. A spingere perché nel decreto del primo maggio ci fosse anche un “pacchetto” sulla previdenza, era stato il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

Pensioni, aumenti delle minime a rischio

“Ma la coperta è corta. I 3,4 miliardi a disposizione del governo non sono sufficienti a coprire tutte le misure. Alzare le pensioni minime vorrebbe dire un taglio più leggero del cuneo contributivo per i lavoratori. Tra le buste paga e le pensioni, insomma, il governo guidato da Giorgia Meloni sembra propendere per le prime.” Così si legge sul quotidiano romano.
“In realtà anche il ritocco agli assegni pensato dai tecnici della Lega e proposto per il decreto del primo maggio, non avrebbe avuto effetti elevatissimi sui conti pubblici. In sostanza si sarebbe trattato soltanto di un anticipo di qualche mese di un aumento già previsto a partire da gennaio del prossimo anno. Con l’ultima legge di Bilancio, infatti, il governo ha aumentato gli assegni minimi per il 2023 portandoli a circa 575 euro al mese netti. Per gli “over 75” inoltre, l’assegno è stato portato fino a 600 euro”.

Opzione donna

Per la stessa ragione anche qualsiasi ipotesi di ritoccare le regole di «Opzione donna» sarebbe stata riposta nel cassetto. La manovra aveva introdotto una stretta permettendo il prepensionamento solo ad alcune categorie (caregiver, disabili o dipendenti di aziende in crisi). Una stretta che, secondo i dati dell’Inps pubblicati ieri, ha ridotto drasticamente le domande per la pensione anticipata attraverso questo strumento. Sono state infatti solo 151 le nuove pensionate che nel primo trimestre del 2023 hanno scelto questa formula contro i 4.185 del 2022. Si tratta in pratica di più del 95% in meno. Inoltre per le pensionate è sempre più difficile arrivare alla fine del mese: secondo i dati dell’Inps sui flussi di pensionamento, gli assegni liquidati dall’Istituto con decorrenza primo trimestre 2023 hanno un importo medio di 904 euro, del 33% inferiore a quello delle pensioni liquidate nello stesso periodo agli uomini (1.357 euro). E se l’importo medio dei nuovi assegni cala in media rispetto a quelli liquidati nell’intero 2022 di circa 50 euro, per le donne si registra un calo dell’8,41%, con un divario di genere che continua a crescere.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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