Le proposte di Assofondipensione per rilanciare la previdenza complementare

-

Con riferimento al dibattito parlamentare che ha rilanciato la proposta di un semestre di silenzio assenso nella previdenza complementare, Assofondipensione,  che rappresenta 32 fondi pensione negoziali, con i loro 4 milioni di lavoratori e un ammontare di risorse raccolte pari a 73,5 miliardi di euro, si rallegra per la rinnovata attenzione all’incremento delle adesioni alla previdenza complementare.
La convinzione è che o sviluppo della previdenza complementare debba essere convintamente sostenuto dalle istituzioni fino a rientrare tra gli obiettivi prioritari di politica economica, soprattutto se ci si pone obiettivi di consolidamento e diffusione del benessere nel lungo periodo e non solo l’accoglimento di istanze a breve termine. È d’altronde evidente che lo sviluppo del secondo pilastro può generare significativi benefici termini di sviluppo dei mercati finanziari pubblici e privati, e degli investimenti diretti nel Paese, con un impatto positivo sulla crescita del sistema Italia, viene sottolineato.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Assofondipensione riporta poi all’attenzione alcune proposte da tempo avanzate

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
  1. Occorrerebbe introdurre un nuovo semestre di silenzio assenso, per favorire le adesioni alla previdenza complementare che, come mostrano i dati Covip, genera grande vantaggio per i lavoratori aderenti.
  2. L’introduzione del silenzio assenso dovrebbe essere accompagnata da una campagna informativa istituzionale che chiarisca le ragioni della misura in questione, la necessità della pensione complementare e i vantaggi dell’adesione ai fondi pensione negoziali.
  3. Fermo restando la volontarietà della scelta, sarebbe opportuno revisionare il meccanismo del tacito conferimento del Tfr, al fine di renderlo più efficace.
  4. Occorrerebbe sostituire l’opzione di default in caso di mancata scelta da parte del lavoratore verso il comparto garantito a favore di un comparto maggiormente in grado di battere la rivalutazione del TFR, in particolare con strategie di tipo life cycle, come suggerito dalla stessa Covip.
  5. Poiché i dati mostrano che gli aderenti ai fondi pensione, giunti al termine dell’attività lavorativa, gradiscono poco la prestazione in termini di rendita vitalizia, come peraltro dimostra anche l’interesse riscontrato dall’introduzione della Rendita Integrative Temporanea Anticipata (o RITA), sarebbe opportuno introdurre la possibilità di libera scelta da parte dell’aderente sull’ottenimento del capitale e della rendita, permettendo anche una decumulazione graduale del montante durante la fase pensionistica.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Bonus 300 euro agli over 75 con pensione fino a 28mila euro: chi ha diritto e come funziona il buono della manovra 2027
di Caterina Chiarelli • 30 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni, tagli in arrivo per gli assegni medio alti. Dal 2027 stretta sulle rivalutazioni, che cosa cambia
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Tredicesima 2026 dei pensionati, si paga martedì 1° dicembre: quanto arriva e chi prende anche il bonus da 154,94 euro
di Caterina Chiarelli • 28 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’inflazione di ottobre sale al 5,4%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 31 ott
#5
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch