La Fed rivede al ribasso la crescita del PIL e al rialzo l’inflazione: prospettive sui tassi sempre più incerte

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Nell’incontro di ieri, la Fed ha rivisto al ribasso la sua previsione di
crescita del PIL entro fine anno, portandola dal 2,1% all’1,7%. Di
riflesso, la nostra stima è scesa dal 2,3% al 2,0%, seppur con un
atteggiamento che potrebbe sembrare troppo ottimista, soprattutto
rispetto alle previsioni delle banche statunitensi, che oscillano tra
l’1,5% e l’1,8%. Tuttavia, la situazione è complessa, in particolare a
causa delle incertezze legate alla guerra commerciale e alla
difficoltà nel quantificare il numero di posti di lavoro che andranno
persi a causa del DOGE (probabilmente circa un milione di posti di
lavoro diretti e indiretti, secondo le nostre stime).

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La Fed ha inoltre aumentato la sua previsione per l’indice dei prezzi
PCE di fine anno, portandolo dal 2,5% al 2,8%. Questo è un
indicatore dell’inflazione più preciso rispetto all’indice dei prezzi al
consumo (CPI). In termini di CPI, la nostra stima è del 3%.

La Fed ha anche rivisto al rialzo la sua previsione sul tasso di
disoccupazione per fine anno, portandola dal 4,3% al 4,4%.

Aggiornamento sul dot-plot: la previsione mediana resta invariata
su due tagli dei tassi per un totale di 50 punti base quest’anno.

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Tuttavia, un elemento significativo è che ora 4 membri prevedono
l’assenza di tagli nel 2025, rispetto a un solo membro nella riunione
di dicembre. Da parte nostra, continuiamo a stimare un unico taglio
dei tassi, coerente con il nostro scenario inflazionistico. Sembra più
probabile che si verifichi un solo taglio, o nessuno, piuttosto che tre
tagli, ipotesi che è stata il consenso di mercato nelle ultime tre settimane.

A seguito di queste dichiarazioni, il rendimento dei Treasury Bond è
sceso leggermente al 4,27%. Resta da vedere se il movimento al                                                                                                                       ribasso proseguirà. Nel frattempo, l’indice del dollaro ha registrato
un lieve rimbalzo, pur rimanendo in una tendenza ribassista.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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