Crédit Mutuel AM. Outlook ESG: crescita delle rinnovabili e riutilizzo di risorse rare nel 2026

Redazione -

A cura degli esperti di Crédit Mutuel AM —

Il 2025 può essere descritto come un anno di “navigazione a vista”, in cui l’incertezza è diventata strutturale in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, accelerazione degli eventi climatici estremi e ascesa dell’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, alcune certezze si sono rafforzate: sette delle nove linee di confine del pianeta (cioè il rischio di danni ambientali irreversibili) sono state ormai superate. La temperatura media globale ha raggiunto +1,45°C rispetto ai livelli preindustriali, con una probabilità del 50% di superare la soglia di 1,5°C prima del 2030.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

La polarizzazione politica sul tema climatico ha alimentato nel 2025 il cosiddetto “ESG backlash”, senza tuttavia impedire risposte pragmatiche da parte dell’economia reale. Ciò che è emerso con maggiore chiarezza nell’anno non è stato un arretramento degli impegni, ma il numero di organizzazioni che hanno aumentato le proprie ambizioni o mantenuto gli obiettivi di neutralità climatica. Negli Stati Uniti, gli impegni di decarbonizzazione da parte delle imprese sono aumentati del 9% e l’85% delle aziende della supply chain ha rafforzato o mantenuto gli sforzi di sostenibilità dopo il ritiro del governo dall’Accordo di Parigi.

La decarbonizzazione rimane la norma a livello globale, come dimostra la sua adozione da parte delle imprese che la considerano economicamente sostenibile e profittevole. Un recente sondaggio dell’International Business Report mostra che quasi nove aziende su dieci intendono aumentare o mantenere gli investimenti in sostenibilità nel 2026.

A livello globale, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la domanda di elettricità dei data center è destinata a più che raddoppiare, superando i 1.000 TWh entro il 2030. Il rischio di carenze nella disponibilità di energia elettrica si fa più concreto; quindi, per affrontare queste sfide, il mix energetico è in evoluzione e favorisce la diffusione delle fonti rinnovabili grazie alla loro competitività e alla rapidità di implementazione.

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Nel 2025, oltre il 50% delle imprese ha subito impatti concreti legati al cambiamento climatico e l’80% dichiara di essere pronta a rafforzare le misure di resilienza e adattamento.

Secondo Gartner, il 40% dei progetti di intelligenza artificiale agentica potrebbe essere abbandonato entro il 2027 a causa di costi eccessivi, benefici incerti o di una gestione inadeguata dei rischi.

Permangono sfide rilevanti per l’elettrificazione decarbonizzata, tra cui la flessibilità delle reti, picchi di consumo in crescita più rapida rispetto alla capacità disponibile e la necessità di sviluppare sistemi controllabili di generazione di energia per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico.

Le perdite agricole medie annue sono destinate ad aumentare da 28 miliardi di euro a circa 40 miliardi di euro entro il 2050, con un impatto sui rendimenti delle colture compreso tra il 6% e il 9%. La siccità rimane la causa principale, ma anche grandinate, gelate e precipitazioni eccessive stanno aumentando in frequenza e intensità.

Affrontare oggi le sfide di breve, medio e lungo termine significa finanziare le imprese che immettono sul mercato prodotti, servizi o tecnologie in grado di rispondere contemporaneamente alle nostre esigenze di decarbonizzazione, alla competitività industriale e al rafforzamento della sovranità europea.

I finanziamenti continueranno probabilmente a dirigersi verso le fonti di energia rinnovabile, in grado sia di soddisfare il crescente fabbisogno energetico sia di compensare l’intermittenza. Questo tema è strettamente collegato agli investimenti nelle soluzioni di stoccaggio, come le batterie e le reti di distribuzione. Anche i materiali rari e critici rimangono centrali nelle previsioni per il 2026, dalla loro estrazione fino al loro recupero e riutilizzo. Il 2026 sarà caratterizzato anche da una maggiore attenzione allo stato ecologico complessivo delle acque in Europa attraverso la “Direttiva sulle acque potabili”, a favore di soluzioni per il trattamento e depurazione delle acque.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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