Euro digitale, Lagarde sprona l’Europa: ne va della nostra indipendenza

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Accorato appello della presidente della Bce Christine Lagarde alla Eurocamera a pochi giorni in cui si decide il destino dell’euro digitale. Nella risoluzione in plenaria sulla relazione annuale della Bce sono stati introdotti due emendamenti sull’euro digitale che saranno votati mercoledì. La Bce è pronta a emettere la moneta digitale ma manca il via libera del Parlamento Ue. Il dibattito tra sostenitori e scettici è in una fase cruciale, alla vigilia del voto del Parlamento europeo e del Consiglio europeo informale previsto per giovedì.

L’appello del presidente Bce Lagarde: avanti con la proposta

“Vi imploro di andare avanti con la proposta”. Senza la nuova moneta digitale l’Europa dipenderà da “infrastrutture offerte da fornitori non europei”. “Non è indipendenza, non è sovranità europea”, ha detto ricordando che gli eurodeputati “detengono le chiavi” sulla rapidità con cui il progetto potrà essere realizzato. L’euro digitale è “un elemento importante della nostra sovranità, della nostra indipendenza e della capacità di attuare la politica monetaria”. Simile appello è arrivato anche dal commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis: alla luce dei recenti sviluppi geopolitici, il progetto di euro digitale “è più importante che mai”.

Il tema della privacy

La Banca centrale europea non avrà alcun controllo sui contenuti delle transazioni nel caso in cui venga introdotto l’euro digitale. A chiarirlo è Sharon Donnery, membro del Consiglio di Vigilanza della Bce, l’organismo di supervisione guidato da Claudia Buch, in un’intervista al quotidiano irlandese Business Post.

«Non sapremo chi paga cosa a chi», afferma Donnery, respingendo le speculazioni secondo cui l’euro digitale potrebbe essere utilizzato per monitorare i pagamenti dei cittadini. «Ovviamente questo non accadrà, non solo perché rispettiamo le leggi europee sulla privacy, ma anche perché semplicemente non disporremo dei dati». La banchiera centrale sottolinea tuttavia la necessità di rassicurare l’opinione pubblica su questo aspetto.

Donnery evidenzia inoltre l’importanza strategica di dotare l’Unione europea di un’infrastruttura pubblica e interamente europea per i pagamenti digitali al dettaglio. «Credo che oggi ci sia l’opportunità di rafforzare la resilienza e l’autonomia della nostra infrastruttura di pagamento e del nostro approccio al denaro», spiega. «Possiamo realizzare qualcosa che vada davvero a beneficio dei cittadini, garantendo l’accesso ai pagamenti di base attraverso un’infrastruttura completamente europea».

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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