Tassi, stretta della Bce sui tassi ad aprile. Gli effetti sui mutui

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La Banca Centrale Europea si prepara a rafforzare il proprio impegno per mantenere l’inflazione sotto la soglia del 2%. A sottolinearlo è stato Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo, che ha aperto alla possibilità di un aumento dei tassi di interesse già dal prossimo mese.

Una mossa che risponderebbe alle persistenti pressioni sui prezzi, in un contesto aggravato dalle tensioni geopolitiche e dal rischio di un’escalation del conflitto in Iran.

Inflazione in peggioramento e prospettive incerte

Secondo Nagel, le prospettive di inflazione nel medio termine appaiono in peggioramento, rendendo necessario un orientamento di politica monetaria più restrittivo. Il tema è stato al centro del confronto all’Eurotower, dove si è discusso dell’impatto dell’instabilità in Medio Oriente sui mercati.

Al dibattito ha preso parte anche la presidente della BCE, Christine Lagarde, che ha evidenziato come il conflitto abbia reso le prospettive economiche “significativamente più incerte”.

La prospettiva di tre rialzi

Gli analisti prevedono fino a tre rialzi dei tassi nell’area euro entro il 2026. Secondo i trader, la probabilità che la Banca centrale europea annunci una stretta monetaria già al meeting di fine aprile è del 75%.

Martins Kazaks, membro del Consiglio direttivo, ha confermato questa prospettiva, sottolineando che nei prossimi incontri si valuteranno le misure di politica monetaria necessarie per stabilizzare l’inflazione.

Gli effetti sui mutui

Facile.it dal 27 febbraio al 16 marzo ha rilevato l’Euribor a tre mesi cresciuto del +0,15%, un rialzo che già ad aprile potrebbe tradursi in un aumento della rata di 10 euro per un mutuo variabile medio. Si tratta al momento di una cifra ancora piuttosto contenuta, ma che segna il primo importante cambio dopo nove mesi di stabilità. Come spiega Facile.it, l’Euribor tende ad anticipare le decisioni di politica monetaria della Bce.

Per ora i tassi fissi restano fermi e senza troppe variazioni dall’attacco all’Iran, con l’Irs a 25 anni che oscilla tra il 3 e il 3,2%. È quindi molto probabile che il tasso fisso resti ancora la scelta più conveniente, mentre il mutuo a tasso variabile potrebbe continuare a contrarsi.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Caporedattrice Redazione LMF La Mia Finanza PhD, MBA, CPA, MD
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