SISA raccoglie otto saggi di araldica, genealogia e storia

La notizia in sintesi
- Pubblicati gli Atti del 41° Convivio della Società Italiana di Studi Araldici, tenuto a Milano l’8 novembre 2025.
- Il volume di 316 pagine costituisce anche il secondo fascicolo 2026 della Rivista del Collegio Araldico.
- Otto saggi intrecciano araldica, genealogia, biblioteconomia, simboli monarchici e storia militare.
- La collaborazione editoriale mantiene distinte le identità e gli indirizzi di ricerca delle due associazioni.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
SISA, pubblicati gli Atti del 41° Convivio di Milano
La Società Italiana di Studi Araldici (SISA) ha pubblicato gli Atti del 41° Convivio, svoltosi a Milano, a Palazzo Clerici, l’8 novembre 2025: un volume di 316 pagine dedicato alla ricerca araldica, genealogica e storica. La raccolta costituisce anche il secondo fascicolo del 2026 della Rivista del Collegio Araldico, conservando una propria identità editoriale attraverso la doppia intestazione in copertina. Introdotta dal presidente Ottavio Bevilacqua, riunisce otto saggi rielaborati dopo il convegno e documenta la collaborazione fra due associazioni che condividono la valorizzazione di archivi e memoria familiare, mantenendo distinti l’approccio storico-critico della SISA e quello storico-genealogico del Collegio Araldico.

Dagli stemmi civici a Caporetto: i percorsi della ricerca
Fabrizio Antonielli d’Oulx studia gli stemmi parlanti piemontesi, verificando anche gli errori dell’intelligenza artificiale; Ottavio Bevilacqua confronta documenti e semivolo araldico per indagare le origini familiari. Gustavo Mola di Nomaglio ricostruisce l’ascesa dei Gozzani nel Monferrato dei Gonzaga, mentre Claudia Ghiraldello esamina palazzo Perotti a Cavaglià, legato a Carlo Francesco Perotti, con testimonianze di Nicola Perotto e Torquato Perotto, cameriere segreto di papa Urbano VIII. Alberto Lonigo approfondisce il lavoro bibliotecario di Arnaldo Segarizzi; Mario Palazzi analizza inni e stemmi delle monarchie europee.
Roberto Gonella riesamina le responsabilità di Luigi Cadorna nella disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917, confrontando interpretazioni storiografiche e ordini difensivi. L’indice comprende inoltre un contributo su un’alabarda italiana del Seicento: l’insieme accosta oggetti, simboli e documenti, senza limitare l’araldica alla descrizione degli stemmi. Sul piano associativo, il volume riporta le deliberazioni dell’assemblea congiunta dell’11 aprile 2026 a Torino: presidenza onoraria ad Aimone di Savoia e riconoscimento del Corpo della Nobiltà Italiana quale unico referente per la salvaguardia dei diritti storici nobiliari, secondo l’indirizzo dichiarato dalle due associazioni, non come attribuzione di una funzione pubblica.
Archivi e memoria: le risorse per ulteriori studi
La continuità della ricerca emerge anche dalle sezioni finali: Angelo Scordo ricorda Angelandrea Casale e Mario Coda, mentre Marco di Bartolo commemora Fiorenzo Anglesio. Sul versante documentario, il volume segnala l’Archivio Bibliografico Araldico-Genealogico Veneto intitolato ad Aurelio Lonigo, costituito nel 2020 presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Nato da una donazione promossa da Alberto Lonigo con altri sostenitori, mette oltre 800 volumi a disposizione degli studiosi: una base consultabile per successive ricerche storiche, genealogiche e araldiche.
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