FiberCop trasforma le ex centrali Telecom in una rete di edge data center: l’AI si avvicina a imprese e Pubblica Amministrazione

Le storiche centrali telefoniche dell’ex Telecom Italia si preparano a cambiare funzione. Non saranno più soltanto infrastrutture dedicate alla connettività, ma diventeranno nodi distribuiti di calcolo destinati a ospitare applicazioni di intelligenza artificiale, servizi cloud e nuove piattaforme digitali per imprese e Pubbliche Amministrazioni.
È il progetto annunciato da FiberCop, che prevede la realizzazione di una rete nazionale di oltre cento edge data center, attraverso la riconversione delle centrali di telecomunicazioni già presenti sul territorio. Il primo sito è già operativo a Roma, mentre nuove attivazioni sono previste a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. L’iniziativa rappresenta uno dei più importanti interventi infrastrutturali italiani nel settore dell’edge computing e si inserisce nella progressiva evoluzione delle reti in fibra, destinate a sostituire definitivamente le tradizionali infrastrutture in rame.
Dall’addestramento all’inferenza: cambia il paradigma dell’AI
L’aspetto più significativo del progetto riguarda il modello di utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo non è realizzare grandi data center dedicati all’addestramento dei modelli linguistici, settore nel quale Stati Uniti e Cina mantengono un vantaggio competitivo, bensì distribuire capacità di calcolo vicino agli utenti finali per eseguire i modelli già sviluppati.
In pratica, le applicazioni di AI potranno essere elaborate direttamente nelle centrali di prossimità, riducendo la distanza tra il luogo in cui vengono generati i dati e quello in cui vengono elaborati. Questo consente di diminuire la latenza, limitare il traffico verso i grandi cloud centralizzati e migliorare le prestazioni di servizi che richiedono tempi di risposta quasi immediati, come automazione industriale, videosorveglianza intelligente, sanità digitale, smart city e applicazioni per la Pubblica Amministrazione.
Una rete distribuita come vantaggio competitivo
Secondo FiberCop, la trasformazione delle centrali segna un’evoluzione del modello infrastrutturale: da semplici punti di accesso alla rete a hub nei quali convergono connettività, capacità di elaborazione e gestione dei dati. Come ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo Sarmi, le centrali sono destinate a diventare “hub di innovazione” capaci di sostenere lo sviluppo dei servizi digitali del Paese.
Per gli osservatori del settore, il progetto risponde anche a un’esigenza strategica europea. La disponibilità di grandi data center per l’addestramento dei modelli di AI resta infatti concentrata prevalentemente negli Stati Uniti e, in misura crescente, in Cina. L’Europa, e l’Italia in particolare, possono invece valorizzare una rete capillare di infrastrutture distribuite, portando la potenza di calcolo vicino ai territori e alle imprese. È questa la direzione evidenziata da diverse analisi della stampa specializzata, che descrivono l’iniziativa come un passo concreto verso un modello di AI distribuita, nel quale il valore non deriva esclusivamente dalla dimensione dei data center, ma dalla loro prossimità agli utilizzatori.
Le opportunità per imprese e PA
La nuova infrastruttura sarà messa a disposizione degli operatori che utilizzano la rete FiberCop e consentirà di sviluppare servizi avanzati per il mercato enterprise e per la Pubblica Amministrazione.
Per le aziende manifatturiere sarà possibile elaborare in tempo reale i dati provenienti da sensori e linee produttive senza dover trasferire enormi volumi di informazioni verso cloud remoti. Le amministrazioni pubbliche potranno invece utilizzare capacità di calcolo distribuita per servizi digitali locali, videosorveglianza urbana, gestione del traffico, protezione civile e applicazioni territoriali caratterizzate da elevati requisiti di continuità operativa.
Secondo CorCom, l’iniziativa rappresenta uno dei primi esempi italiani di integrazione tra infrastrutture di telecomunicazione ed edge cloud, destinata a supportare l’evoluzione di servizi basati su intelligenza artificiale, Internet of Things e reti 5G. Anche ANSA sottolinea come il progetto trasformi le centrali in piattaforme digitali multifunzione, nelle quali rete, capacità di calcolo e gestione dei dati convergono in un’unica infrastruttura.
Più che una semplice modernizzazione delle reti di telecomunicazione, il progetto FiberCop rappresenta quindi un cambio di paradigma: le infrastrutture nate per trasportare dati diventano esse stesse luoghi di elaborazione. Una trasformazione che potrebbe incidere in modo significativo sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata all’economia reale, rendendo disponibili servizi più rapidi, resilienti e vicini alle esigenze di imprese e amministrazioni pubbliche.





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