Fisco, nel 2024 quasi metà degli accertamenti ha riguardato le Pmi

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Fisco, nel 2024 quasi metà degli accertamenti ha riguardato le Pmi

La notizia in sintesi

  • Unimpresa analizza gli accertamenti fiscali ordinari svolti nel 2024.
  • Le Pmi ricevono il 42,7% dei controlli e il 64% delle imposte contestate.
  • Alle piccole imprese sono attribuiti 73.056 accertamenti per 5,115 miliardi.
  • Il gettito riscosso ammonta a 2,457 miliardi su 14,225 miliardi accertati.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch


Accertamenti fiscali, il peso sulle Pmi

Unimpresa rileva che nel 2024 quasi un accertamento fiscale ordinario su due ha riguardato piccole e medie imprese italiane. L’analisi del Centro studi indica 81.027 controlli sulle Pmi, pari al 42,7% dei 189.578 accertamenti complessivi effettuati dall’amministrazione finanziaria.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Il dato più rilevante riguarda l’ammontare contestato: alle Pmi è stata attribuita una maggiore imposta di 9,098 miliardi di euro, il 64% dei 14,225 miliardi complessivamente accertati. La concentrazione delle contestazioni sul tessuto produttivo minore emerge nonostante le Pmi abbiano ricevuto meno della metà delle verifiche.

Gli accertamenti ordinari sono aumentati dell’8% rispetto all’anno precedente, ma restano sotto gli oltre 260.000 registrati prima della pandemia. L’analisi segnala quindi una ripresa dell’attività di controllo, accompagnata da una distribuzione delle somme contestate particolarmente rilevante per le imprese di dimensione piccola e media.

Numeri, categorie e riscossione effettiva

Le piccole imprese hanno ricevuto 73.056 accertamenti, equivalenti al 38,5% del totale dei controlli del 2024. La maggiore imposta accertata nei loro confronti ammonta a 5,115 miliardi di euro, il 35,9% del valore totale contestato dall’amministrazione finanziaria.

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In media, ciascun accertamento rivolto a una piccola impresa ha determinato una contestazione di circa 70.000 euro. Le medie imprese, invece, sono state coinvolte in 7.971 verifiche, pari al 4,2% dei controlli complessivi, ma hanno concentrato 3,983 miliardi di maggiore imposta accertata.

Per le medie imprese la contestazione media si è attestata intorno a 500.000 euro per controllo. Considerando insieme le due categorie, la maggiore imposta media attribuita alle Pmi è risultata pari a circa 112.000 euro per accertamento.

Il confronto con i grandi contribuenti evidenzia una diversa intensità economica delle verifiche. Gli accertamenti a loro carico sono stati 1.677, appena lo 0,9% del totale, mentre la maggiore imposta contestata ha raggiunto 3,181 miliardi di euro, il 22,4% dell’ammontare complessivo.

Il valore medio per ciascun controllo sui grandi contribuenti è stato vicino a 1,9 milioni di euro, circa 27 volte la media rilevata per le piccole imprese. I professionisti hanno ricevuto 19.845 accertamenti per 329 milioni di maggiore imposta, con una media di circa 16.600 euro per posizione.

Gli enti non commerciali hanno registrato 3.292 accertamenti e 163 milioni di euro contestati, pari a circa 49.500 euro in media per controllo. I dati mostrano che il numero delle verifiche non coincide necessariamente con il valore economico delle contestazioni.

Il passaggio decisivo dell’analisi riguarda la distanza fra imposte accertate e somme effettivamente riscosse. A fronte dei 14,225 miliardi contestati nel 2024, sono entrati nelle casse pubbliche 2,457 miliardi, con un tasso di riscossione del 17,3%.

Per ogni 100 euro inizialmente accertati, meno di 18 euro risultano quindi riscossi nel periodo osservato. La differenza è pari a circa 11,767 miliardi di euro.

Secondo Unimpresa, lo scarto può dipendere da rateizzazioni, adesioni, annullamenti, contenzioso, difficoltà di riscossione oppure differimenti temporali. Per questo la maggiore imposta contestata non equivale automaticamente né a un credito definitivo né a una maggiore entrata effettiva.

Il divario tra contestato e incassato

Il tasso di riscossione indicato da Unimpresa suggerisce che l’efficacia dell’attività fiscale non possa essere misurata soltanto attraverso il valore degli accertamenti notificati. Le somme contestate descrivono l’ampiezza delle verifiche, ma non definiscono da sole il gettito realmente acquisito.

Per Pmi, grandi contribuenti, professionisti ed enti non commerciali, il dato finale dipende anche dagli sviluppi successivi alla contestazione. Rateizzazioni, adesioni, annullamenti e contenzioso incidono sulla trasformazione dell’accertamento in incasso.

L’articolo firmato da Andrea Cantelmo richiama così l’attenzione sul rapporto tra controlli e riscossione, distinguendo il valore inizialmente accertato dalle entrate effettivamente registrate.

FAQ

Quanti accertamenti hanno riguardato le Pmi?

Le piccole e medie imprese hanno ricevuto 81.027 accertamenti ordinari nel 2024, pari al 42,7% dei 189.578 controlli complessivi.

Quale imposta è stata contestata alle Pmi?

La maggiore imposta accertata alle Pmi ammonta a 9,098 miliardi di euro, corrispondenti al 64% dei 14,225 miliardi complessivamente contestati.

Quanto vale un controllo sulle piccole imprese?

La contestazione media è di circa 70.000 euro per accertamento, calcolata sui 73.056 controlli e sui 5,115 miliardi attribuiti alle piccole imprese.

Qual è il tasso di riscossione nel 2024?

Il tasso di riscossione è del 17,3%: sono stati incassati 2,457 miliardi di euro a fronte di 14,225 miliardi di maggiore imposta accertata.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

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Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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