FIMAA Italia sostiene la cedolare secca per negozi e uffici

La notizia in sintesi
- FIMAA Italia sostiene l’estensione della cedolare secca a negozi e uffici
- La proposta potrebbe entrare nel pacchetto fiscale della prossima Manovra
- La misura era stata sperimentata per negozi e botteghe nel 2019
- Secondo FIMAA, l’intervento favorirebbe il riutilizzo degli immobili sfitti
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
FIMAA Italia ha espresso parere favorevole sulla possibile estensione della cedolare secca alle locazioni di negozi e uffici, misura che potrebbe essere inserita nel pacchetto fiscale della prossima Manovra. L’associazione degli agenti immobiliari indica l’intervento come uno strumento per agevolare le locazioni non abitative, favorire il ritorno sul mercato degli spazi vuoti e sostenere le attività nei centri urbani.
La proposta è stata rilanciata da Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, in un’intervista pubblicata il 4 settembre. Secondo quanto riferito nel comunicato di FIMAA Italia, l’estensione del regime fiscale alle locazioni commerciali rientrerebbe tra le priorità emerse nell’ambito della riforma fiscale conclusa nei giorni precedenti.
“Credo che sia ora di procedere. Il tema era stato inserito tra le priorità della riforma fiscale giunta a conclusione qualche giorno fa, e per questo il viceministro Maurizio Leo lo considera un obiettivo personale irrinunciabile. Troverà sicuramente spazio nel pacchetto fiscale della Manovra perché si tratta di una correzione indispensabile e condivisibile”.
La cedolare secca per le locazioni non abitative era stata introdotta in forma sperimentale nel 2019 per negozi e botteghe, senza essere poi prorogata. FIMAA Italia afferma di aver chiesto negli anni successivi il ripristino della misura e il suo ampliamento, attraverso audizioni in Parlamento, contatti con Governo e Parlamento e proposte di modifica normativa.
La posizione di FIMAA Italia
L’associazione considera l’eventuale intervento fiscale un tema che riguarda proprietari di immobili e imprese che utilizzano spazi destinati al commercio, all’artigianato e agli uffici. La richiesta non riguarda quindi le abitazioni, ma i contratti di locazione per attività non residenziali.
«FIMAA Italia – sottolinea il Presidente Santino Taverna – sostiene da tempo la necessità di estendere la cedolare secca alle locazioni non abitative. La misura fu introdotta in via sperimentale nel 2019 per i negozi e le botteghe e non venne successivamente prorogata. Da allora la Federazione ne ha più volte chiesto la reintroduzione e l’estensione, attraverso audizioni parlamentari, interlocuzioni con Governo e Parlamento e specifiche proposte emendative».
Nel comunicato non sono indicati i dettagli tecnici della possibile estensione, né le categorie precise di immobili che potrebbero essere incluse nella misura. Non vengono inoltre riportate tempistiche definitive per l’inserimento della norma nella Manovra. L’ipotesi citata riguarda tuttavia sia negozi sia uffici.
Immobili sfitti e attività nelle città
Per FIMAA Italia, il principale effetto atteso sarebbe l’incentivo a rimettere sul mercato immobili oggi inutilizzati. L’associazione collega il tema fiscale alla presenza di esercizi commerciali e attività artigianali nei centri storici e nelle periferie, aree nelle quali la disponibilità di spazi vuoti può incidere sulla continuità delle attività economiche.
«la cedolare secca sulle locazioni non abitative rappresenta uno strumento importante per favorire il ritorno sul mercato degli immobili oggi sfitti, contrastare la desertificazione dei centri storici e delle periferie e sostenere la permanenza delle attività commerciali e artigianali nelle nostre città. Una fiscalità più semplice e sostenibile può inoltre favorire l’emersione dei rapporti di locazione e contribuire alla riduzione dell’evasione tributaria».
La posizione dell’associazione si inserisce quindi nel dibattito sulla prossima Manovra e sulle misure fiscali destinate agli immobili non abitativi. L’eventuale introduzione della norma dipenderà dal percorso del pacchetto fiscale annunciato per la legge di bilancio.
FAQ
Quali immobili riguarda la proposta?
La proposta citata da FIMAA Italia riguarda le locazioni non abitative, con riferimento a negozi e uffici.
La cedolare secca commerciale esisteva già?
Una misura sperimentale fu introdotta nel 2019 per negozi e botteghe, ma non venne successivamente prorogata.
Quando potrebbe arrivare la misura?
Il comunicato indica la prossima Manovra come possibile sede del pacchetto fiscale, senza fornire una data definitiva.
Perché FIMAA sostiene l’estensione?
L’associazione ritiene che possa favorire il ritorno sul mercato degli immobili sfitti e sostenere attività commerciali e artigianali.
Da quale fonte provengono queste informazioni?
Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso da FIMAA Italia, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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