Multe, la nuova tabella del Mit: 795 sanzioni, 85 nuove

La notizia in sintesi
- MIT invia una tabella con 795 fattispecie sanzionatorie.
- Solo 66 importi aumentano, mentre l’impatto complessivo è stimato in calo.
- Entrano 85 nuove sanzioni segnalate dalla Polizia locale.
- Il documento resta in consultazione e non è ancora applicabile.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Nuova tabella delle multe del Codice
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso il 3 settembre 2026 agli operatori e alle associazioni coinvolte nella consultazione una nuova tabella delle sanzioni del Codice della Strada. Il documento interviene su 795 fattispecie, ridefinendo importi, introducendo 85 casi specifici e concentrando gli aumenti sulle condotte considerate più pericolose o sottovalutate dal sistema vigente. La revisione nasce dal confronto tra il dicastero, le associazioni di settore e gli operatori, con l’obiettivo dichiarato di rendere più chiara l’applicazione delle sanzioni e correggere alcune lacune segnalate dalla Polizia locale.
La tabella non è tuttavia in vigore: il testo resta sottoposto alla consultazione e gli importi non costituiscono ancora un tariffario definitivo per automobilisti, motociclisti e utilizzatori di monopattini. Secondo i dati comunicati dal ministero, il nuovo impianto produrrebbe un impatto sanzionatorio complessivamente inferiore di circa il 7% rispetto a quello attuale.

Aumenti selettivi e nuove condotte nel mirino
Le 66 sanzioni con importi più elevati rappresentano circa l’8% delle 795 fattispecie esaminate. Tra gli aumenti indicati dal MIT, la violazione dell’obbligo di assicurazione per i veicoli a motore passa da 866 a 1.000 euro, mentre il mancato rispetto della precedenza nelle manovre di immissione, retromarcia e inversione di marcia sale da 42 a 80 euro. Il criterio della revisione è quindi selettivo: riduzioni diffuse nella tabella, ma interventi più pesanti per comportamenti associati a rischi concreti per la sicurezza stradale.
Le 85 nuove fattispecie, pari all’11% del totale, puntano soprattutto a risolvere difficoltà interpretative e applicative emerse nei controlli. Fra gli esempi comunicati figura l’accensione di fuochi nelle vicinanze della strada, con sanzione indicata da 250 a 1.000 euro. Per chi circola con un monopattino ostacolando i pedoni e per i veicoli a due o tre ruote sui marciapiedi è prevista una forchetta da 40 a 160 euro.
Il dato del calo complessivo del 7% non equivale dunque a uno sconto automatico su ogni verbale: è una stima riferita all’insieme del sistema, mentre l’effetto concreto dipenderà dalla singola infrazione contestata.

Pedoni e assicurazione al centro della revisione
La revisione attribuisce particolare rilievo alla protezione dei pedoni e alla responsabilità assicurativa dei proprietari di veicoli. Le nuove voci dedicate a monopattini e marciapiedi delineano un controllo più puntuale della convivenza negli spazi urbani, dove le condotte prive di una sanzione specifica potevano creare incertezze operative.
Per gli automobilisti, l’aumento della multa per l’assenza di RC Auto resta uno dei cambiamenti economicamente più rilevanti. L’esito della consultazione determinerà quali importi e fattispecie entreranno effettivamente nel quadro normativo applicabile.
FAQ
Quando entrerà in vigore la nuova tabella?
La tabella non è ancora applicabile, perché il testo resta sottoposto al confronto tra ministero, operatori e associazioni di settore.
Quanto aumenta la multa senza assicurazione?
La sanzione proposta per la violazione dell’obbligo assicurativo sale da 866 euro a 1.000 euro nella nuova tabella.
Qual è la multa per monopattini che intralciano pedoni?
La sanzione prevista varia da 40 a 160 euro per la circolazione con monopattino che crea intralcio ai pedoni.
Quante nuove sanzioni introduce il documento?
Le nuove fattispecie sono 85, introdotte dopo segnalazioni della Polizia locale su condotte prive di una specifica disciplina sanzionatoria.
Quali fonti sono state utilizzate?
L’articolo deriva da un’analisi redazionale con supervisione umana di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, confrontate e rielaborate dalla Redazione.
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