MediaWorld accelera su negozi e digitale nel piano al 2030

La notizia in sintesi

  • MediaWorld punta ad ampliare rete fisica, digitale e nuove aree di business entro il 2030.
  • Dal 2020 l’azienda dichiara investimenti per circa 200 milioni di euro.
  • I ricavi sono cresciuti del 15% e le vendite digitali del 40% rispetto al 2020.
  • Previsti cinque nuovi negozi entro la prossima peak season e oltre dodici nel 2027.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch

MediaWorld prepara un piano di sviluppo al 2030 fondato sull’espansione dei negozi, sul raddoppio del business online e sulla crescita di attività complementari al retail tradizionale. La società, che celebra 35 anni di presenza in Italia, dichiara di aver investito circa 200 milioni di euro dal 2020 per trasformazione ed espansione, tra rete fisica, infrastrutture, competenze e strumenti digitali.

La strategia arriva dopo cinque anni di crescita, secondo i dati comunicati dall’azienda. Rispetto al 2020, i ricavi risultano aumentati del 15%, le vendite digitali del 40% e la quota di mercato ha raggiunto il 29,7% nel panel di riferimento, con un incremento di quasi due punti percentuali. MediaWorld conta oggi 153 punti vendita in Italia.

La platea del MediaWorld Partner Event 2026
La platea del Partner Event 2026 di MediaWorld, organizzato per i 35 anni dell’insegna

Nuove aperture e sviluppo delle attività non retail

Sul fronte della rete fisica, MediaWorld prevede cinque nuove aperture entro la prossima peak season e oltre dodici nel 2027. Tra gli appuntamenti indicati c’è l’apertura del 18 novembre a Milano, in piazza Gae Aulenti, di un negozio in formato Smart. L’obiettivo dichiarato è raddoppiare il ritmo di sviluppo nell’arco dei prossimi cinque anni.

Accanto ai punti vendita, il piano punta sulle cosiddette Growth Areas: Marketplace, Services & Solutions, Retail Media, Retail-as-a-Service e Private Label. Si tratta di attività con cui il gruppo intende diversificare le fonti di ricavo, includendo servizi connessi all’acquisto, all’assistenza post-vendita, all’installazione, ai resi, al ricondizionato e alla circolarità dei prodotti.

Daria Dodonova, CFO di MediaWorld, ha collegato l’espansione agli ultimi risultati operativi:

“Non partiamo da una promessa, ma da risultati concreti. Nei primi tre trimestri del FY26, rispetto allo stesso periodo del FY25, le vendite sono cresciute del 5%, mentre gli investimenti sono aumentati del 16%. Abbiamo costruito una base solida su cui ora vogliamo fare leva per accelerare nelle aree a maggiore potenziale: espansione della rete, digitale e Growth Areas. L’obiettivo non e’ soltanto aumentare la scala del business, ma farlo attraverso una struttura piu’ diversificata, efficiente e in grado di generare valore sostenibile nel tempo”

evento 35 anni mediaworld
Foto: dday.it

Digitale, fiducia e obiettivi di servizio

Per l’e-commerce, MediaWorld indica l’obiettivo di raddoppiare il giro d’affari online entro il 2030. Gli interventi annunciati riguardano assortimento, consegne, ricerca dei prodotti, scelta e assistenza, con un maggiore ricorso a strumenti di personalizzazione. Il piano si inserisce nella strategia di gruppo “Moments of Trust”, lanciata a luglio 2026.

Tra gli indicatori citati dall’azienda c’è il Net Promoter Score, arrivato a 68 punti nei primi tre trimestri del FY26, il livello più alto registrato da MediaWorld secondo quanto comunicato. Il traguardo per il 2030 è quota 80. Per l’NPP, indicatore relativo alla soddisfazione dei collaboratori, l’obiettivo indicato è 55.

Emanuele Cosimelli, CEO di MediaWorld, ha richiamato la necessità di un modello che combini investimenti e diversificazione:

“Sono particolarmente orgoglioso di celebrare questo traguardo insieme alle persone che ogni giorno contribuiscono a costruire MediaWorld. Arriviamo ai 35 anni dopo cinque anni in cui siamo tornati a crescere in maniera importante, espandendo la nostra presenza sul territorio, accelerando sul digitale e diversificando il nostro modello di business. I risultati raggiunti lo dimostrano: oggi contiamo 153 punti vendita in Italia e, rispetto al 2020, i ricavi sono cresciuti del 15%, le vendite digitali del 40% e la quota di mercato ha raggiunto il 29,7% nel panel di riferimento, in aumento di quasi 2 punti percentuali e al livello piu’ alto di sempre. Dal 2020 abbiamo inoltre investito circa 200 milioni di euro nella trasformazione e nell’espansione del business. Ora vogliamo accelerare ulteriormente, con un’ambizione precisa: costruire entro il 2030 una MediaWorld ancora piu’ forte e rilevante per i clienti, capace di coniugare innovazione e valore delle persone. In un mercato in cui aumentano scelta e complessita’, la leadership si misura anche attraverso la fiducia che si riesce a costruire e la capacita’ di fornire ai clienti soluzioni rapide ed efficaci che possano fare differenza nella loro vita”

Intelligenza artificiale a supporto del retail media

L’intelligenza artificiale è indicata come uno degli strumenti a sostegno della strategia digitale e delle attività di retail media. In un’intervista video, Francesco Sodano, Direttore Marketing di MediaWorld, ha descritto applicazioni interne per la reportistica e le decisioni, oltre a soluzioni rivolte ai brand partner nei negozi.

Sodano ha spiegato che le soluzioni Smart Store TV e Smart Shelf utilizzano telecamere e software alimentati dall’intelligenza artificiale per segmentare il pubblico e indirizzare campagne pubblicitarie negli store.

“Allora, sicuramente abbiamo un’applicazione sull’intelligenza artificiale che riguarda piu’ ambiti. Ambiti interni, quindi che ci aiuta nell’elaborazione di una serie di reportistiche e quindi anche nel prendere decisioni piu’ velocemente. E poi sicuramente anche verso l’esterno, quindi nelle soluzioni che offriamo ai nostri brand partner lato comunicazione. Ovviamente nel mio ambito rientra anche il retail media e soprattutto nell’ambito del retail media abbiamo delle soluzioni di Smart Store TV e di Smart Shelf che si basano proprio sull’intelligenza artificiale. In sostanza sono delle soluzioni che permettono ai nostri brand partner di lanciare delle campagne di comunicazione all’interno appunto dei nostri store, con le nostre soluzioni targettizzate su un’audience ben specifica di clienti che in quel momento fruiscono della nostra comunicazione. Questo e’ possibile attraverso ovviamente delle telecamere che lavorano in combinazione con dei software alimentati da intelligenza artificiale, e che permettono quindi di segmentare l’audience di riferimento e mandare in onda comunicazione e filmati video solo al target audience per cui il brand ha deciso di comunicare.”

Il progetto comprende anche il call center, dove l’azienda afferma di fornire indicazioni sull’utilizzo dei prodotti e sui servizi abbinati. L’uso dell’AI viene quindi collocato nel piano come supporto alla gestione operativa, alla comunicazione commerciale e all’assistenza.

FAQ

Quanto ha investito MediaWorld dal 2020?

Circa 200 milioni di euro, secondo l’azienda, per trasformazione ed espansione del business, rete fisica, infrastrutture, competenze e strumenti digitali.

Quanti nuovi negozi aprirà MediaWorld?

Cinque nuovi store sono previsti entro la prossima peak season e oltre dodici nel 2027, compreso uno store Smart a Milano.

Qual è l’obiettivo digitale al 2030?

Il piano prevede il raddoppio del business online, intervenendo su assortimento, consegne, ricerca, scelta dei prodotti e assistenza personalizzata.

Quale quota di mercato dichiara MediaWorld?

La quota di mercato ha raggiunto il 29,7% nel panel di riferimento, in aumento di quasi due punti percentuali rispetto al 2020.

Qual è la fonte di queste informazioni?

Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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