Ocse rialza al 0,9% la stima del Pil italiano 2026

La notizia in sintesi
- Ocse alza la crescita italiana 2026 allo 0,9%.
- La stima per il 2027 resta ferma allo 0,6%.
- Inflazione, energia e salari reali condizionano consumi e manovra.
- Marcello Messori chiede riforme strutturali per la crescita.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Ocse rivede al rialzo il Pil italiano
Le nuove Prospettive economiche intermedie dell’Ocse, presentate a Parigi il 23 settembre 2026, rivedono al rialzo la crescita dell’Italia: il Pil è atteso a +0,9% nel 2026, contro il +0,5% registrato nel 2025, mentre per il 2027 la previsione resta +0,6%. L’aggiornamento, diffuso dall’organizzazione internazionale, modifica di 0,4 punti la stima del 2026 contenuta nell’Outlook di giugno. Il miglioramento descrive una tenuta nel breve periodo, ma non elimina la debolezza prospettica dell’economia italiana, esposta al rincaro dell’energia, alle tensioni geopolitiche e al progressivo esaurirsi della spinta del Pnrr.
L’inflazione e i salari reali restano variabili decisive per consumi e prossima manovra.
Inflazione e Pnrr nel quadro economico
Per l’Ocse, l’inflazione italiana dovrebbe attestarsi al 3% nel 2026 e al 2,6% nel 2027; al netto dell’energia, le stime sono 1,9% e 2%. La zona euro è prevista crescere dell’1% in entrambi gli anni, mentre il Pil mondiale è indicato al 2,9% nel 2026 e al 3% nel 2027. L’organizzazione collega il quadro ai maggiori prezzi del petrolio dovuti alla guerra in Medio Oriente e osserva che le retribuzioni reali italiane restano sotto i livelli pre-pandemia.
Intervistato da Adnkronos, l’economista Marcello Messori, visiting fellow dell’Istituto Universitario Europeo e dello IEP dell’Università Bocconi, attribuisce il rallentamento atteso nel 2027 all’attenuazione degli effetti del Pnrr e a uno scenario geopolitico sfavorevole. Secondo Messori, l’eventuale ritorno dell’inflazione e nuovi rialzi dei tassi della Bce potrebbero frenare ulteriormente la domanda. Nelle analisi firmate da Andrea Cantelmo e Jole Saggese, il rialzo della previsione non modifica quindi il nodo centrale: una crescita italiana ancora sotto l’1%, con margini di bilancio condizionati anche dal deficit indicato al 3,1% e dall’uscita dalla procedura europea rinviata.
Le riforme oltre il miglioramento congiunturale
Il dato più rilevante è la distanza tra miglioramento congiunturale e prospettiva strutturale. Messori indica priorità mirate: imprese capaci di crescere dimensionalmente, formazione e riqualificazione per l’innovazione, oltre a spesa pubblica concentrata su inclusione sociale e scuola. La previsione Ocse sul 2027 rende queste scelte direttamente legate alla tenuta della crescita quando le risorse europee eccezionali perderanno efficacia.
Per la manovra, l’economista sollecita interventi di medio periodo e non misure elettorali.
FAQ
Quanto cresce il Pil italiano nel 2026?
La previsione dell’Ocse indica un aumento dello 0,9%, quattro decimi oltre la stima contenuta nell’Outlook di giugno precedente.
Qual è l’inflazione di fondo prevista?
L’inflazione al netto dei beni energetici è stimata all’1,9% nel 2026 e al 2% nel 2027 dall’Ocse.
Quali fattori possono frenare i consumi?
Prezzi energetici più alti, erosione del potere d’acquisto e salari reali ancora sotto i livelli pre-pandemia comprimono la domanda interna.
Quali riforme propone Marcello Messori?
Messori propone incentivi alla crescita dimensionale delle imprese, formazione innovativa e spesa pubblica orientata a inclusione sociale e istruzione.
Quali fonti hanno sostenuto l’articolo?
La Redazione, con intervento e supervisione umana, ha rielaborato un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali e qualificate, comprese le agenzie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green